Gesù di nazareth capitolo 8 e 9

Gesù  di Nazareth capitolo 8
Gesù guarisce due ciechi
Mr 9, 27-31.
 * Mentre Gesù si allontanava di là, due
ciechi lo seguirono gridando: « Abbi pietà
di noi, Figlio di Davide! ››. E giunto a
casa, due ciechi gli si presentarono e Gesu'
chiese loro: « Credete voi che io possa
far questo? ››. Gli rispondono: « Sì, Signo-
re ››. Allora egli toccò i loro occhi dicen-
do: << Vi sia fatto secondo la vostra fede ››.
Subito i loro occhi si aprirono. E Gesù li
ammonì severamente: « Badate, nessuno
lo sappia ››. Ma quelli, appena usciti di-
vulgarono la sua fama in tutta quella
regione.

Gesù libera un muto indemoniato
Mt 9, 32-34.
 * Usciti i ciechi, gli portarono un muto
indemoniato. E, cacciato il demonio, il
muto parlò. E le folle si meravigliarono:
« Non s'è mai visto nulla di simile in Israe-
le! ››. Ma i farisei dicevano: « E' per mez-
zo del principe dei demoni che egli scac-
cia i demoni ››.

Gesù predica a Nazareth, ma vi è cacciato
Mt 13, 53-58. Mc 6, 1-6. Lc 4, 16-30.
 * E venne a Nazareth dove era stato al-
levato, e il sabato entrò, secondo la sua
usanza, nella sinagoga, e si alzò per leg-
gere. Gli fu dato il libro del profeta
Isaia; ed egli, sroltolo, trovò il passo dove
stava scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo egli mi ha consacrato con
l'unzione; 
mi ha inviato ad annunziare la buona
novella ai poveri,
a proclamare la liberazione ai prigio-
nleri e il ricupero della vista ai ciechi,
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l'anno di grazia del Si-
gnore.Poi, arrotolato il volume e resolo al-
inserviente, si sedette. Gli occhi di tutti,
nella sinagoga, eran rivolti a lui. Comin-
ciò col dire loro: « Oggi ha il suo compi-
mento questa scrittura ch'è risonata alle
vostre orecchie ››. E tutti gli rendevano
testimonianza ed erano meravigliati delle
parole di grazia che uscivano dalla sua
bocca, e dicevano: « Non è forse questi il
figlio di Giuseppe?››.
Egli disse loro:_ «Certamente voi mi
citerete il proverbio: “Med1co, cura te
stesso”. Quelle cose che udimmo avvenute
in Cafarnao, compile anche qui nella tua
patria». Ma egli disse: «Io vi dico in
verità che nessun profeta è ben accetto
nella sua patria. In verità vi dico: molte
vedove c'erano in Israele ai» giorni di Elia,
quando il cielo si chiuse per tre anni e sei
mesi e vi fu grande carestia in tutto il
paese;eppure a nessuna di .esse fu man-
dato Elia, se non in Sarepta di Sidone a
una donna vedova. "E molti lebbrosi
c'erano in Israele al tempo del profeta
Eliseo; eppure nessuno di questi fu mon-
dato se non Naaman il siro ››.
Allora nella sinagoga tutti divennero
colmi d'ira all'udire queste cose, e leva-
tisi, lo cacciarono fuori dalla città e lo
condussero fino a un ciglio del monte sul
quale la loro città era edificata per get-
tarlo giù. Egli però, passando in mezzo
a loro. se n'andò. '

Gesù lstruisce l dodici apostoli
M: 9, 35-38; 10, 1; 10, 5-15. Mc 6, 6-11. Lc 9, 1-5.
 * Gesù andava in giro per tutte le città
e per i villaggi insegnando nelle loro sina-
ghoghe e predicando il Vangelo del Regno
e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
E nel vedere le folle s'impietosì, perché
erano stanche e prostrate come pecore
senza pastore. "Allora disse ai suoi disce-
poli: «La messe è molta, ma gli operai
sono pochi. Pregate dunque il padrone
della messe, affinché mandi operai alla sua
messe ››.
E chiamati a sé i suoi dodici discepoli,
dette loro il potere di scacciare gli spiriti
impuri e di guarire ogni malattia e ogni
infermità.
Questi dodici Gesù inviò a predicare
dopo aver loro date istruzioni dicendo:
«Non andate per le strade dei pagani, e
nemmeno entrate nelle città dei Samari-
tani; “ma rivolgetevi piuttosto alle pecore
perdute della casa d'Israele. E, andando,
predicate e dite che il Regno dei cieli è
vicino. °Guarite gli infermi, risuscitate i
morti, mondate i lebbrosi, scacciate i de-
moni; avete ricevuto gratuitamente, gra-
tuitamente date. Non vi procurate né
oro, né argento, né rame nelle vostre cin-
ture, né bisaccia per il viaggio, né due
tuniche, né calzari, né bastone, perché
l'operaio ha diritto al suo nutrimento.
“In qualunque città o villaggio entre-
rete, informatevi se vi sia qualche persona
degna, e là rimanete fino alla partenza.
Entrando in casa, salutate:  se la casa
è degna, venga su di essa la vostra pace;
se invece non è degna, la vostra pace
ritorni a voi. E se qualcuno non vi rice-
ve né ascolta le vostre parole, uscendo da
quella casa o da quella città, scuotete la
polvere dai vostri piedi.In verità vi di-
co: nel giorno del Giudizio sarà più tolle-
rabile la sorte per la terra di Sodoma e
di Gomorra che non per quella città.

Gesù dà istruzioni per il tempo della
persecuzione
Mt 10,16-42.
 * Ecco, io vi mando come pecore in
mezzo ai lupi: siate dunque prudenti come
serpenti e semplici come colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi
consegneranno ai tribunali, e vi flagelle-
ranno nelle loro sinagoghe; e sarete tra-
scinati davanti a governatori e a re per
causa mia a dare testimonianza a loro
e ai pagani. “Ma quando vi metteranno
nelle loro mani, non preoccupatevi di co-
me e di che parlare; perchè in quel mo-
nento vi sarà suggerito quanto dovrete
dire: non sarete infatti voi a parlare,
ma sarà lo Spirito del Padre vostro che
parlerà in voi.
Il fratello consegnerà il fratello per-
ché sia messo a morte, e il padre il figlio,
e i figli insorgeranno contro i genitori e
li uccideranno. “E voi sarete odiati da
tutti a causa del mio nome; ma chi avra'
perseverato sino alla fine, questi Sara
salvo. _
E quando vi perseguiteranno ln una
città, fuggite in un'altra, perché in verita'
vi dico: non finirete di percorrere le città
d'Israele, prima che venga il Fglio del'l'uomo. 
Non c'è discepolo sopra il maestro, ne
servo sopra il suo padrone. Basta al di-
scepolo essere come il suo maestro e al
servo come il suo padrone. Se hanno chia-
mato Beelzebul  padrone di casa, quanto
più i suoi familiari!  Non li temete dun-
que, perché non v'e nulla di nascosto che
non sarà svelato né di segreto che non
sarà conosciuto. Quello che io vi dico
nelle tenebre, ditelo nella luce: e quel che
udite all'orecchio, predicatelo sui tetti.
E non temete coloro che uccidono il
corpo, ma non possono uccidere l'anima;
temete piuttosto Colui che può e l'anima e
il corpo perdere nella Geenna.
Due passerotti non si vendono per un
soldo? Eppure, non uno di essi cade in
terra senza il permesso del Padre vostro.
Perfino i capelli del vostro capo sono
contati. Non temete dunque: voi valete
ben più di molti passeri.
“Chi dunque mi riconoscerà davanti
agli uomini, lo riconoscerò anch'io davanti
al Padre mio che è nei cieli; ma chi mi
rinneghera davanti agli uomini, anch'io lo
rinnegherò davanti al Padre mio che è
nei cieli.
Non crediate che io sia venuto a por-
tare pace sulla terra: non son venuto a
portare la pace ma la spada. Perché so-
no venuto a separare I'uomo da suo padre,
e la figlia da sua madre, e la nuora dalla
sua suocera:  e nemici dell'uomo saranno
i suoi familiari. "Chi ama il padre o la
madre più di me, non è degno di me; e
chi ama il figlio o la figlia più di me, non
è degno di me; e chi non prende la sua
croce e mi segue, non è degno di me.
Chi ha trovato la sua vita, la perderà; e
chi ha perduto la sua vita per amor mio
la troverà.
Chi riceve voi, riceve me; e chi riceve
me, riceve colui che mi ha mandato. Chi
riceve un profeta perchè è profeta rice-
verà Ia ricompensa di profeta; e chi riceve
un giusto perché è un giusto, riceverà la
ricompensa del giusto. "E chi darà da
bere anche solo un bicchiere d'acqua fre-
sca a uno di questi miei piccoli discepoli
perché discepoli, in verità io vi dico non
perderà la sua ricompensa ››

Gesù e i dodici predicano in Galflea
Mt 11, 1. Mc 6, 12-13. Lc 9, 6.
 * Quando Gesù ebbe finito di dare le sue
istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di
là per insegnare e predicare nelle loro
città.

Erode Antipa è assalito dal dubbi
Mt 14, 1-2. Mc 6, 14-16. Lc 9, 7-9.
 * Erode il tetrarca udendo tutte le cose
che avvenivano, non sapeva che pensare,
perché alcuni dicevano che Giovanni era
risorto dai morti; “altri che era apparso
Elia; e altri che era risorto uno degli anti-
chi profeti. “Erode però diceva: «Gio-
vanni l'ho decapitato io: chi è dunque
costui del quale sento dire tali cose? ››. 
E cercava di vederlo.

Come avvenne il martirio di Giovanni
Battista
Mt 14, 3-12. Mc 6, 17-29.
* Erode infatti aveva mandato ad arre-
stare Giovanni e lo teneva in carcere a
causa di Erodiade, la moglie di suo fra-
tello Filippo, ch'egli s'era presa in moglle-
"Perché Giovanni aveva detto a Erode:
“Non ti è lecito tenere la moglie di tuo
fratello”. Perciò Erodiade gli teneva ran-
core e bramava di farlo morire; ma non
poteva perche Erode aveva timore di
Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo,
e lo faceva sorvegliare; quando lo udiva,
restava molto perplesso, tuttavia l'ascol-
tava volentieri. 
Ma venne il giorno propizio in cui
Erode, per il suo compleanno, offrì un
convito ai grandi della sua corte, agli uffi-
ciali e ai notabili della Galilea.  Ed en-
trata la figlia di Erodiade, e avendo bal-
lato, piacque a Erode e ai convitati. Allora
il re disse alla fanciulla: « Chiedimi quello
che vuoi e io te lo darò». “E le giurò:
« Qualunque cosa tu mi domanderai, 'te la
darò, fosse anche la metà del mio regno ››.
Ed essa, uscita, chiese a sua madre:
« Che cosa debbo chiedere? Quella rispose: 
« La testa di Giovanni il Battista ››.  E
subito, rientrata in fretta dal re, domandò:
« Voglio che tu mi dia subito su un piatto
la testa di Giovanni il Battista ››.  Il re
ne fu contristato, ma a causa del' giura-
mento e dei commensali non osò farle
un rifiuto. "E subito, chiamato un sica-
rio, ordinò di portare la testa di lui. E
questi andò, lo decapitò nella prigione e
portò la sua testa su un piatto e la diede
alla fanciulla; e la fanciulla la diede a sua
madre.
Saputo il fatto, i suoi discepoli anda-
rono, presero il cadavere e lo deposero
in un sepolcro.

Gesù opera la prima moltiplicazione dei pani
Mt 14, 13-21. Mc 6, 30-44. Lc 9, 10-17. Gv 6, 1-13.
 * E gli apostoli si raccolsero intorno a
Gesù e gli riferirono tutto quello che ave-
vano fatto e ciò che avevano insegnato
“Ed egli disse loro: «Venite ora in di-
sparte, in un luogo solitario, e riposatevi
un poco! ››. Poiché tanti erano quelli che
andavano e venivano così che essi non
avevano neppure il tempo di mangiare.
Partirono dunque in barca verso un
luogo deserto e appartato. Però molti li
videro partire e li riconobbero e da tutte
le città accorsero là a piedi, e  preven-
nero. “Quando Gesù sbarcò e vide tanta
folla, n'ebbe compassione, perché erano
come pecore senza pastore, e si mise a
insegnare loro molte cose.
Ed essendo l'ora già molto avanzata
i suoi discepoli si avvicinarono a lui e gli
dissero: << Siamo in un luogo deserto, ed
è già tardi; congedali, perché vadano per
le campagne e per i villaggi vicini e si
comprino qualche cosa ua mangiare».
“Ma egli rispose loro: «Date loro voi
stessi da mangiare ››. Ed essi: «Andremo
dunque a comperare duecento denari di
pane per dar loro da mangiare? ››. Egli
chiese loro: << Quanti pani avete? Andate,
vedete ››Informatisi, gli dicono: « Cinque
pani e due pesci». “Allora egli ordinò
di farli mettere tutti a sedere sull'erba
verde, a gruppi.  E si disposero a riqua-
dri di cento e di cinquanta. Allora Gesù,
presi i cinque pani e i due pesci, levò gli
occhi al cielo, disse la benedizione, spezzò
i pani e li diede ai discepoli perché li di-
stribuissero; e così pure divise i due pesci
fra tutti. “E tutti mangiarono e si sazia-
rono. Ed essi raccolsero i pezzi, con i
quali si riempirono dodici ceste, e anche
gli avanzi dei pesci.  E quelli che avevano
mangiato erano cinquemila uomini.

Gesù sfugge alla folla che vule farlo re
Mt 14, 22_23 Mc 6, 45-46. Gv 6, 14-15
 * Quegli uomini dunque, veduto il mira-
colo, dicevano: « Questi è davvero il pro-
feta che deve venire nel mondo» Ma
Gesù, accortosi che venivano per rapirlo e
farlo re, si ritiro' di nuovo, solo sul monte

Gesù cammina sulle acque del lago
Mt 14, 22-33. Mc 6, 47-52. Gv 6, 16-21.
 * Subito dopo Gesù ordinò ai suoi disce-
poli d'entrare nella barca e di precederlo
all'altra riva, mentre egli congedava le
folle. “E dopo averle congedate salì da
solo sul monte a pregare. E, fattasi sera,
era là tutto solo.
Intanto la barca, già lontana molti
stadi dalla riva, era sbattuta dalle onde,
perché il vento era contrario. Ma alla
quarta vigilia della notte Gesù venne verso
di loro camminando sul lago.  I disce-
poli, vedendolo camminare sul lago si spa-
ventarono perché pensavano che fosse un
fantasma, dalla paura si misero a gridare.
Subito però Gesù disse loro: « Rassicu-
ratevi, sono io! Non temete! ››. Pietro gli
rispose: « Signore, se sei tu, fa che io
venga a Te sull'acqua! ››. Ed egli disse:
<< Vieni! ››. Pietro, sceso dalla barca, comin-
ciò a camminare sull'acqua per andare
verso Gesù. Quando però vide il forte
vento s'impaurì; e siccome cominciava ad
affondare, gridò: « Signore, Salvamil >›.
Subito Gesù stese la mano, lo afferrò e
gli disse: « Uomo di poca fede, Perché hai
dubitato›› E saliti sulla barca, il vento
cesso.E quelli che erano sulla barca si
prostrarono dinnanzi a lui dicendo: «Ve-
ramente tu sei Figlio di Dio! ».

Gesù e i discepoli ritornano alla riva
occidentale del lago
Mt 14,34-36. Mc 6. 53-56.
 * Passati poi all'altra riva, approdarono
a Genezareth. " E gli abitanti di quel lug.
go lo riconobbero e diffuseno la notizia in
tutti i dintorni e portarono a lui tutti ì
malati, "e lo pregavano di lasciar loro
toccare anche solo l'orlo del suo mantello;
e quanti lo toccavano erano guariti.
Rispose Gesù: « Questa è l'opera di Dio,
che crediate in colui che egli ha mandato ››.
Gli domandarono: « Qual segno ci dai tu
perchè vediamo e crediamo in te? Quale
opera fai? “ll nostri padri  mangiarono la
manna  nel deserto, come sta scritto:
<:Dette  loro da mamgiare pane dal cielo” ››.
“Rispose Gesù: « In verità in verità vi
dico: Non Mosè vi ha dato il pane dal
cielo: ma il Padre mio vi dà il pane dal
cielo, qnello voro. Infatti il pane di Dio
quello che discende dal cielo e dà la vita
al mando ». Gli dissero dunque: « Signo-
rc, dacci sempre questo pane ››.
Gesù disse loro: « Io sono il pane della
vita. Chi viene a me non avra' più fame; e
chi crede in me non avrà più sete. Ma
io ve l'ho detto: voi mi avete veduto, ep-
pure non credete. Tutto quello che il Pa-
dre mi dà, verrà a me; e chi viene a me,
io non lo caccerò fuori, "perché io sono
disceso dal cielo non per fare la mia vo-
lontà, ma la volontà di Colui che mi ha
mandato. Ora questa è la volontà di Co-
lui che mi ha mandato, che di quanto egli
mi ha dato nulla io lasci andare perduto,
ma lo risusciti nell'ultimo giorno.  Perchè
questa è la volontà del Padre mio, che
chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia
la vita eterna e io lo risusciti nell'ultimo
giorno ».
I Giudci mormoravano di lui, perché
aveva detto: “Io sono il pane disceso dal
cielo”. E dicevano: « Non è costui Gesù,
il figlio di Giuseppe; non conosciamo noi
suo padre e sua madre? Come dunque può
dire: “Io sono disceso dal cielo?” ››. Ge~
sù rispose: « Non mormorate tra voi!
Nessuno può venire a me, se il Padre
che mi ha mandato non lo attrae; e io lo
risusciterò nell'ultimo giorno. Sta scrit-
to nei profeti: “Tutti saranno ammaestrati
da Dio”. Dunque, chi ha ascoltato il Pa-
dre e ne riceve l'insegnamento viene a
me. Nessuno ha però veduto il Padre
se non colui che viene da Dio: questi ha
veduto il Padre. In verità in verità vi
dico: Chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri
padri mangiarono la manna nel deserto,
son morti. Questo è il pane che discen-
de dal cielo: se uno ne mangia non morrà.
 lo sono il pane vivo disceso dal cielo.
Chi mangerà di questo pane, vivrà in eter-
no; e il pane che io darò è la mia carne
per la vita del mondo ››. 
Ma i Giudei discutevano tra loro di-
cendo: « Come può costui darci da man-
giare la (sua) carne? ››. Disse loro Gesù:
 ln verità in verità vi dico: se non man-
giate la carne del Figlio dell'uomo e non
ne bevete il sangue, non avrete la vita in
voi. Chi mangia la mia carne e beve il
mio sangue, ha la vita eterna, e io lo risu-
seiterò nell'ultimo giorno. Perché la mia
carne è vero cibo, e il mio sangue e' vera
bevanda. Chi mangia la mia carne e beve
il mio sangue, rimane in me, e io in lui.
Comr il Padre, i1 Vivente, `ha mandato
me, e io vivo per il Padre, così chi mangia
di me vivrà per me. Questo è il  pane
discesa dal cielo. Non è come quello che
mangiarono i padri e morirono. Chi man-
gia questo pane vivrà in eterno. Queste
cose disse Gesù insegnando nella 
sinagoga Cafarnao.
Ora molti dei suoi discepoli, avendolo
udito, dicevano:«Questo linguaggio è
duro; e chi può intenderlo?>> Ma
 Gesù, conoscendo dentro di sé che
i suoi discepoli mormoravano di questo, disse 
loro:\\Questo vi scandalizza? E quando ve-
drete il Figlio dell'uomo ascendere dov'era
prima? E lo spirito che vivifica; la carne
non giova a nulla. Le parole che io vi ho
dette sono spirito e vita; ma vi sono
tra voi alcuni che non credono ». Infatti
Gesù sapeva fin da principio chi erano co-
loro che non credevano e chi era colui che
lo avrebbe tradito. E soggiunse: « Per
questo vi ho detto che nessuno può ve-
nire a me se non gli è dato dal Padre ››.
Dopo queste parole molti dei suoi di-
scepoli si ritirarono e non andarono più
con lui. "Disse allora Gesù ai dodici:
« Volete andarvene anche voi? ››. Simon
Pietro gli rispose: « Signore, da chi andre-
mo? .Tu hai parole di vita eterna, e noi
abbiamo creduto e sappiamo che tu sei
il Santo di Dio! ››Rispose loro Gesù:
« Non fui io a scegliere voi, i dodici? Ep-
pure uno di voi è un demonio ››. Parlava
di Giuda, figlio di Simone Iscariota. Co-
stui infatti, uno dei dodici, stava per tra~
dirlo.

Gesù di nazareth capitolo 9
A Gerusalemme, Gesù guarisce il para-
litico di Bethesda
Gv 5. 1-18.
 * Dopo queste cose vi fu una festa dei
Giudei, e Gesù salì a Gerusalemme. In
Gerusalemme, presso la porta delle Pe-
core, c'è una piscina, detta in ebraico
Bethesda, con cinque portici. Sotto questi
giaceva una gran quantità di ammalati,
ciechi, zoppi e paralitici, in attesa del mo-
vimento dell'acqua. Perché un angelo in
certi tempi discendeva nella piscina e agi-
tava l'acqua; e il primo immerso dopo il
movimento dell'acqua guariva da qualsiasi
malattia fosse afflitto.
Ora si trovava là un uomo che già da
trentotto anni soffriva della sua malattia.
Gesù, vedendolo là a giacere e sapendo
che già da molto tempo si trovava in
quello stato, gli disse: «Vuoi essere gua-
rito?››. 'Gli rispose l'infermo: « Signore,
non ho nessuno che, quando si agita l'ac-
qua, mi metta nella piscina; mentre io va-
do, un altro vi scende prima di me ››.  Gli
disse Gesù: « Alzati, prendi il tuo giaciglio
e cammina ››.  E subito l'uomo fu guarito
e, preso il suo giaciglio, camminava. Se-
nonchè quel giorno era un sabato.  Per-
ciò i Giudei dicevano all'uomo guarito:
« E' sabato, tu non puoi portare il tuo gia-
ciglio ››.  Rispose loro: Chi mi ha guarito
m'ha detto: Prendi il tuo giaciglio e cam-
mina ››. Gli domandarono: << Chi e' l'uo-
mo che ti ha detto: Prendi il tuo letto e
cammina?››. Ma il risanato non sapeva
chi fosse. Infatti Gesù si era dilegualo tra
la folla che si trovava in quel luogo.
Gesù lo ritrovò dopo, nel tempio, e gli
disse: « Vedi, tu sei guarito, non peccare
più perché non ti accada di peggio ››. Quel-
l'uomo allora se ne andò e disse ai Giudei
che a guarirlo era stato Gesù.
Perciò i Giudei perseguitavano Gesù
perché faceva tali cose di sabato. Ma
Gesù disse loro: « Il Padre mio opera con-
tinuamente e io pure opero ››. Per que-
sto a maggior ragione i Giudei cercavano
di ucciderlo: perche' non solo violava il
sabato, ma chiamava Dio suo Padre, fa-
cendosi in tal modo uguale a Dio.

Autodifesa di Gesù
Gv, 5, 19-47.
 * Gesù prese allora la parola e disse
« In verità in verità vi dico: Il Figlio
non può far nulla da sé se non quello che
vede fare dal Padre: perché quello che fa
il Padre, questo egualmente fa anche il
Figlio.  Poiché il Padre ama il Figlio e
gli manifesta tutto quanto egli fa: e gli
mostrerà opere ancora più grandi di que-
ste, e voi ne rimarrete meravigliati.  In-
fatti, come il Padre risuscita i morti e do-
na loro la vita, così anche il Figlio dà la
vita a quelli che vuole.  Infatti il Padre
non giudica nessuno, ma ha dato al Figlio
Ogni potere giudiziario, affinché tutti
onorino il Figlio come onorano il Padre.
Chi non onora il Figlio, non onora il Pa-
dre che l'ha mandato.  In verità in veri-
tà vi dico: chi ascolta la mia parola, e
crede in Colui che mi ha inviato, ha la
vita eterna e non va incontro a condanna,
ma è passato dalla morte alla vita.  In
verità in verità vi dico che l`ora viene, ed
è questa, nella quale i morti udiranno la
voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avran-
no ascoltata vivranno.  Infatti, come il
Padre ha la vita in sé stesso, cosi ha dato
anche al Figlio di avere la vita in sé stes-
so: e gli ha dato il potere di giudicare,
perché è Figlio d'uomo. Non vi meravi-
gliate di questo, perché viene l'ora nella
quale tutti coloro che sono nei sepolcri
udiranno la sua voce e ne usciranno:
quelli che fecero il bene verso una risur-
rezione di vita, e quelli che operarono il
male verso una risurrezione di condanna.
Da me stesso io non posso far nulla:
come ascolto, giudico; e il mio giudizio è
giusto, perché io non cerco la mia volon-
tà, ma la volontà di chi mi ha inviato.
Se io rendo testimonianza a me stes-
so, la mia testimonianza non è verace.
C'è un altro che mi rende testimonianza,
e io so che la testimonianza che egli rende
a me è verace. Voi mandaste da Gio-
vanni, ed egli rese testimonianza alla
verità. Non che io mi valga della testi-
monianza di un uomo, ma questo vi dico
per la vostra salvezza.  Egli era la lucer-
na accesa e splendente, e voi avete voluto
per un poco gioire alla sua luce.
Ma io ho una testimonianza maggiore
di quella di Giovanni: infatti le opere che
il Padre mi ha dato da compiere, proprio
queste opere che io faccio, rendono testi-
monianza che il Padre mi ha mandato.
E il Padre che mi ha inviato, egli stesso
mi ha reso testimonianza. Ma voi non
avete mai udito la sua voce, né veduto il
suo volto; e non avete la sua parola
dimorante in voi, perché non credete a
colui che egli ha inviato.
 Voi scrutate le Scritture perché pen-
sate di trovare in esse la vita eterna; e
sono quelle che rendono testimonianza di
me.  Eppure voi non volete venire a me
per avere la vita!  Io non accetto gloria
dagli uomini,  ma so che non avete in voi
l'amore di Dio.  Io sono venuto nel nome
del Padre mio, e voi non mi ricevete; se
altri venisse in nome proprio, voi lo rice-
vereste. Come potete credere, voi che
mendicate gloria gli uni dagli altri, e non
cercate la gloria che viene dall'unico Dio?
Non crediate che io voglia accusarvi
presso il Padre; c'è chi v'accusa: Mosè
nel quale voi sperate.  Se credeste a Mo-
Sè. Credereste anche a me, poiché egli ha
scritto di me..Ma se voi non credete
alle sue scritture, come potrete credere
alle mio parole?

Gesù insegna la mondezza interiore
Mc 7, 1-16 (17-23). Mt 15. (1-11) 12-20
'Dopo ciò, Gesù girava per la Galilea,
non volendo andare in Giudea perché i
Giudei cercavano di ucciderlo.
*Si radunarono intorno a lui i farisei
e alcuni scribi venuti da Gerusalemme, zi
quali videro che alcuni dei suoi discepoli
mangiavano con mani impure, cioè non
lavate. (infatti i farisei e tutti i Giudei,
non mangiano, se non dopo essersi lavate
le mani, fedeli alla tradizione degli anti-
chi; e di ritorno dal mercato non man-
giano senza essersi purificati; vi sono poi
tante altre cose che osservano per tradi-
zione: lavature di bicchieri, di brocche e
di vasi di rame). I farisei e gli scribi
dunque gli chiesero: « Perché i tuoi disce-
poli non seguono la tradizione degli anti-
chi ma prendono i loro pasti con mani
(-impure? ››. °Rispose loro: «Isaia ben pro-
fetò di voi, o ipocriti, quando scrisse:
Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
" E invano mi onora;
insegnando dottrine
che sono semplici precetti umani.”
“Voi trascurate il comandamento di
Dio e conservate invece la tradizione degli
uomini»,
° E soggiungeva: « Veramente voi toglie-
te ogni forza al comandamento di Dio per
osservare la vostra tradizione. "Mosè ad
esempio disse: “Onora tuo padre e tua mn-
dre“, e: “Chi maledice il padre o la mn-
dre sia messo a morte". Vol invece di-
te: “Se uno dice al padre o alla madre:
sia Corban (cioè da offrlrsi al Tempio)
tutto quello con cui potrei assistcrti ”
" costui non deve più fare cosa alcuna per
suo padre e sua madre. "In tal modo
rendete vana la parola di Dio con la tradi-
zione che vi siete tramandata. E fate mol~
te altre cose simili».
Poi, chiamata di nuovo a sé la folla
diceva: «Ascoltatemi tutti e intendete.
“Non c'è nulla fuori dell'uomo che en-
trando in lui possa contaminarlo; ma quel
che esce dall'uomo, questo sì contamina
l'uomo. “Se alcuno ha orecchi da inten-
dere intenda ››.
Allora, i discepoli avvicinatisi, gli dis-
sero: «Lo sai che i farisei si sono scan›
dalizzati per le tue parole?››. “Rispose
loro: « Ogni pianta che il Padre mio che
è nei cieli non ha piantato, sarà sradicata.
“Lasciateli: sono ciechi e guide di ciechi.
Ma se un cieco guida un altro cieco, tutt'e
due cadranno in un fosso ››.
Pietro gli chiese: «Spiegaci la para~
bola››. "E Gesù: « Voi pure siete ancora
privi di intelletto? "Non capite che tut-
to quel che entra nella bocca passa nello
stomaco e va nella fogna? “Mentre quel
che esce dalla bocca viene dal cuore, ed
è questo che contamina l'uomo. Perché
dal cuore escono i pensieri cattivi, gli omi-
Cidi, gli adultèri, le fornicazioni, i furti, le
false testimonianze, le bestemmie. Que-
ste sono le cose che contaminano l'uomo;
ma il mangiare con mani non lavate non
contamina l'uomo ››.

Gesù esaudlsce la donna cananea
Mt 15, 21-28. Mc. 7, 24-30.
 * Poi, allontanatosi di là, Gesù si ritirò
nella regione di Tiro e Sidone.
Ed ecco una donna cananea, di quella
regione, si avvicinò e gridò: «Abbi pietà
di me, Signore, Figlio di Davide! La mia
figliola è crudelmente tormentata da un
demonio ››. “Ma egli non le rispose nem-
meno una parola. Allora i suoi discepoli si
avvicinarono e lo pregarono: « Rimandala
contenta perché ci vien dietro gridando! ››.
Gesù rispose: « Io non sono stato man-
dato che alle pecore perdute d'Israele ››.
“La donna tuttavia, fattasi avanti, si
prostrò e insisteva: « Signore, aiutami! ».
Egli le rispose: « Non è bene prendere il
pane dei figli e gettarlo ai cagnolini ››.
 Riprese la donna: « Sì, Signore, ma an-
che i cagnolini mangiano le briciole che
cadono dalla mensa dei loro padroni».
 Allora Gesù: «O donna, la tua fede è
grande: ti sia fatto come vuoi! ››. E da
quel momento la sua figlia fu guarita.

Gesù guarisce un sordo balbuziente
Mc 7, 31-37.
Di nuovo, partito dalla regione di Ti-
ro, andò per la via di Sidone verso il lago
di Galilea, nel territorio della Decapoli.
“Gli conducono un sordo balbuziente e
pregano di imporgli la mano. Ed egli,
trattolo in disparte dalla folla, gli mise le
dita sugli orecchi e con la saliva gli toccò
la lingua; poi, guardando il cielo, sospi-
rò, egli disse: « Effatà, cioè: apriti ››. “E
subito gli s'aprirono gli orecchi, gli si sciol-
se il nodo della lingua, e parlava bene.
 Gesù ordinò che non lo dicessero a nes-
suno; ma quanto più lo proibiva, tanto più
lo divulgavano e pieni di ammirazione,
dicevano: « Egli ha fatto ogni cosa bene:
fa udire i sordi e fa parlare i muti».

Gesù opera la seconda moltiplicazione dei
pani
Mt  15, 29-39. Mc 8, 1-10.
 * Lasciati quei luoghi, Gesù andò lungo
il lago di Galilea, salì sul monte e la si
sedette.  Lo raggiunse una folla nume-
rosa che aveva con sé zoppi, storpi, ciechi,
muti e molti altri infermi e li misero ai
suol piedi, ed egli li guarì. “E la folla
ne restò meravigliata perche' i muti par-
lavano, gli storpi si raddrìzzavano, gli Zop-
pi camminavano, i ciechi vedevano: e glo-
rificavano il Dio d`Israele.
Quindi Gesù, chiamati a se i discepoli
disse: «Ho pietà di questa folla perché
sono già tre giorni che mi segue e non
ha niente da mangiare. E non voglio ri-
mandarla digiuna perché non abbia a sve-
nire per la strada ››. “ Gli dicono i disce-
poli: « Dove mai possiamo trovare nel dc›
serto pani sufficienti per saziare tanta
gente? ››. Gesù domandò loro: « Quanti
pani avete? ››. E quelli: « Sette e alcuni pe-
sciolini ››. Allora Gesù Ordinò alla folla
di sedersi per terra; prese i sette pani
e i pesci, disse la benedizione, li spezzò e
li diede ai suoi discepoli e i discepoli li
diedero alle folle. E mangiarono tutti e
si saziarono; e dei pezzi avanzati portaro-
no via sette sporte piene. 3° E coloro che
avevano mangiato erano quattromila uo-
mini, senza contare le donne e i bambini.
 Poi, congedate le folle, egli montò sul-
laibarca e andò nel territorio di Magadan.

I Farisei chiedono a Gesù un segno dal
cielo
Mt 16. 1-4. Mc 8, 11-13.
 * Gli si avvicinarono Farisei e sadducei
per metterlo alla prova e gli chiesero di
mostrar loro un segno dal ciclo. Egli
rispose loro: «Quando si fa sera voi di-
te: "Vi sarà bel tempo perché il cielo è
rosso.  E la mattina: "Oggi ci sarà
pioggia perché il cielo è rosso e minaccio-
so”. Voi sapete dunque interpretare l'a-
spetto del cielo, ma non sapete interpre-
tare i segni dei tempi. Generazione mal-
vagia e adultera! Richiede un segno; ma
nessun segno le sarà dato, se non il se-
gno di Giona ››. E, lasciatili, se ne andò.

Il segno dal cielo è lo stesso Gesù
Mt 12, 38-42. Lc 11, 29-36.
 * Affollandosi gente intorno, egli comin-
cio' a dire: «Questa generazione è una
generazione malvagia: richiede un segno,
ma non le sarà dato altro segno se non
quello di Giona. Infatti, come Giona
divenne un segno per i Niniviti, così il
Figlio dell'uomo lo sarà per questa gene-
razione. La Regina del Mezzogiorno ri-
sorgerà nel dì del Giudizio con gli uomini
di questa generazione, e li condannerà
poiché essa venne dagli estremi confini
della terra per ascoltare la sapienza di
Salomone; ma qui vi è uno che e' assai
più di Salomone! Gli uomini di Ninive
risorgeranno nel giorno del Giudizio con
questa generazione e la condanneranno,
perché essi hanno ascoltato la predicazio-
ne di Giona e si sono ravveduti; ma qui
vi è uno ché è assai più di Giona!
Nessuno accende una lucerna e la po-
ne in un angolo o sotto il moggio, ma sul
lucerniere affinché quelli che entrano ve-
dano la luce. La lucerna del corpo è il
tuo occhio. Se il tuo occhio è sano, anche
il tuo corpo sarà tutto illuminato; ma se il
tuo occhio è malato, anche il tuo corpo
sarà nelle tenebre. Bada dunque che la
luce che è in te non sia tenebra. Se dun-
que il tuo corpo è tutto illuminato e non
ha nessuna parte buia, sarà illuminato
completamente, come quando la lucerna
t'illumina col suo splendore! ››.

« Guardatevl dal lievito dei farísei ››
Mc 16, 5-12. Mc 8, 14›21.
 * E passando all'altrn riva, i discepoli si
erano dimenticati di prendere con se del
pane. “Gesù disse loro: « Aprite gli occhi
e guardatevi dal lievito dei farisei c dei
sadducci ››. Ma essi rngionavuno tra loro
e dicevano: «Non abbiamo preso pane ››.
°Gesù, accortoscnc, disse: « Che ragionato
tra voi. gente di poca fede, perche non
avete pani? °Non capite ancora, né ricor-
date i cinque pani dei cinquemila e quanti
panieri ne raccoglieste? “Né i sette pani
dei quattromila, e quante cestc nc racco-
glieste? “Come mai non capite che non
del pane io vi parlavo quando vi dissi:
guardatevi dal lievito dei farisei e dei sad-
ducei? ››. "Allora compresero che non ave-
va detto loro di guardarsi dal lievito del
Dane, ma dall'insegnamento dei farisei e
dei sadducei.

Gesù guarisce il cieco di Betsaida
Mc 8. 22-26.
 * E giunsero a Betsaida. Allora gli por-
tarono un cieco e lo pregarono di toc-
carlo. Ed egli, preso il cieco per la ma-
no lo condusse fuori del villaggio, gli mise
della saliva sugli occhi, gli impose le mani
e gli chiese: «Vedi qualcosa? ››. “Allora
il cieco disse: « Scorgo degli uomini per-
chè vedo come degli alberi che cammi-
nano ». "Allora gli impose di nuovo le
mani sugli occhi e quello vide distinta-
mente e si trovò guarito; e vedeva netta-
mente da lontano tutte le cose. Gesù lo
rimandò a casa sua, dicendo: « Non entra-
re neppure nel villaggio ››.

Pietro confessa la divinità di Gesù, e Gesù
`gli promette il primato
Mt 16, 13-20. Mc 8, 21-30. Lc 9, 13-21.
 * Ma quando Gesù arrivò nel territorio
di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi di-
scepoli: Chi dicono gli uomini che sia il
figlio dell'uomo?››. Risposero: «Alcuni
dicono che sia Giovanni il Battista, altri
Elia, altri ancora Geremia o uno dei pro-
feti ››. Allora egli disse loro: « Ma voi, chi
dite che io sia? ››. Rispose Simon Pietro:
«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente ».
E Gesù gli rispose: « Tu sei beato, 
Simone Bar-Iona, poiché ciò non ti è stato
rivelato dalla carne o dal sangue, ma dal
Padre mio che è nei cieli. E io ti dico
che tu sel Pietro, e sopra questa pietra edi-
ficherò la mia Chiesa, e le potenze dell'in-
ferno non prevarranno contro di essa. A
te darò le chiavi del Regno dei cieli; e ciò
che legherai sulla terra sarà legato nei
cieli, e ciò che scioglierai sulla terra sarà
sciolto nei cieli. 
Poi ordinò ai discepoli di non rivelare
che egli era il Cristo.

Gesù comincia a parlare della sua passio-
ne e della sua morte
Mt 16, 21-13. Mc 8, 31-33. Lc 9, 22.
 * Da allora Gesù (il Cristo) cominciò a
dire apertamente ai suoi discepoli che egli
doveva andare a Gerusalemme e soffrire
molte cose dagli anziani, dai capi dei sa-
cerdoti e dagli scribi, ed essere ucciso e
sarebbe risorto il terzo giorno. “Allora
Pietro, presolo in disparte, cominciò a pro~
testare, dicendo: « Dio non lo voglia, o Si-
gnore! Questo non t'avverrà››. Ma egli
si volse e disse a Pietro: « Va' via da me,
satana! Tu mi sei di scandalo perche' non
hai i sentimenti di Dio, ma quelli degli
uomini ››.

« Se qualcuno mi vuol seguire, rinunzi a
se stesso ››
Mt 16, 24-28. Mc 8, 34-38; 9, 1. Lc 9, 23-27
 * Allora Gesù disse ai suoi discepoli:
« Se qualcuno mi vuol seguire, rinunzi a
se stesso, prenda la sua croce e così mi
segua. Perché chi vorrà salvare la pro-
pria vita, la perderà; ma chi perderà la
sua vita per me, la salverà. Che giova
all'uomo guadagnare tutto il mondo se poi
danneggia la propria vita? O che può dare
l'uomo come prezzo per riacquistare la
sua vita? Perché il Figlio dell'uomo ver-
rà nella gloria del Padre suo coi suoi an-
geli, e allora renderà a ciascuno secondo le
proprie opere.  In verità vi dico: alcuni
di quelli che sono qui presenti non mor-
ranno prima d'aver veduto il Figlio del-
uomo venire con il suo Regno ».

Su un alto monte Gesù si tranflgura
Mt 17, 1-15. Mc 9, 23. Lc 9, 28-36.
 * Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pie-
tro, Giacomo e suo fratello Giovanni, e li
condusse in disparte su un alto monte.
Qui, sotto i loro occhi, egli si trasfigurò:
e il suo volto splendeva come il sole e le
sue vesti divennero bianche come la luce.
Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia i
quali conversavano con lui.  Pietro allora
si rivolse a Gesù esclamando: « Signore,
si sta bene qui! Se vuoi, farò qui tre tende:
una per te, una per Mosè e una per Elia ››
Mentre ancora parlava, una nube lumi-
nosa li avvolse, e dalla nube una voce
diceva: « Questi è il mio Figlio diletto, nel
quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo! ››.
A queste parole i discepoli caddero boc-
coni a terra presi da grande timore. Ma
Gesù si avvicinò a loro e toccandoli disse:
« Levatevi e non temete ››.  Ed essi, alzati
gli occhi, non videro che Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù or-
dinò loro: « Non parlate a nessuno di que-
sta visione finché il Figlio dell'uomo non
sia risorto dai morti ››. I discepoli gli do-
mandarono: « Perché dunque dicono gli
Scribi che prima deve venire Elia? ››. Ri-
spose: « Certamente, Elia viene a mettere
in ordine ogni cosa; io però vi dico che
Elia è già venuto e non l'hanno ricono-
sciuto, ma l'hanno trattato come hanno
voluto. Così anche il Figlio dell'uomo avrà
molto da soffrire da parte loro ››. Allora
I discepoli capirono che aveva loro parlato
dl Giovanni il Battista.

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