sabato 31 gennaio 2026

S Messa 5 aprile Pasqua di Risurrezione del Signore



noi amaria giovanipagine@gmail.com

14:38 (5 ore fa)
me

 S Messa 5 aprile Pasqua di Risurrezione
del Signore

Antifona d'ingresso Cfr. Sal 138,18.5- 6
Sono risorto, o Padre, e sono sempre con
te. Alleluia. Hai posto su di me la tua mano.
Alleluia. E' stupenda per me la tua saggezza.
Alleluia, alleluia.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen.

Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia
e pace nella fede per la potenza dello Spirito
Santo, sia con tutti noi. 
 Padre, gloria a te, che dall'Agnello immolato
sulla croce fai scaturire le sorgenti dell'acqua
viva. R/. Gloria a te, o Signore.

Cristo, gloria a te, che rinnovi la qiovinezza
della Chiesa nel lavacro dell'acqua con la pa-
rola della vita. R/. Gloria a te, o Signore.

Spirito, gloria a te, che dalle acque del Bat-
tesimo ci fai riemergere come primizia della
nuova umanità. R/. Gloria a te, o Signore.

Dio onnipotente ci purifichi dai peccati e per
questa celebrazione dell'Eucaristia ci renda
degni di partecipare alla mensa del suo regno
nei secoli dei secoli. Amen. 
 Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra
agli uomini, amati dal Signore. Noi ti lodia-
mo, ti benediciamo, ti adorianmo, ti glorifi-
chiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria
immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Pa-
dre onnipotente. Signore, Figlio unigenito,
Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Fi-
glio del Padre, tu che togli i peccati del mon-
do, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del
mondo, accogli la nostra supplica; tu che
siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu
solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito
Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

Colletta
O Padre, che in questo qiorno, per mezzo del
tuo Figlio unigenito, hai vinto la morte e ci
hai aperto il passaggio alla vita eterna, con-
cedi a noi, che celebriamo la risurrezione del
Signore, di rinascere nella luce della vita, rin-
novati dal tuo Spirito. Per il nostro Signore... Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Dagli Atti degli Apostoli. At 10,34a.37-43

In quei giorni, Pietro prese la parola e
disse: <Voi sapete ciò che è accaduto in
tutta la Giudea, cominciando dalla Gali-
lea, dopo il battesimo predicato da Giovanni;
cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e
potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò be-
neficando e risanando tutti coloro che sta-
vano sotto il potere del diavolo, perché Dio
era con lui. E noi siamo testimoni di tutte
le cose da lui compiute nella regione dei
Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero
appendendolo a una croce, ma Dio lo ha
risuscitato al terzo qiorno e volle che si ma-
nifestasse, non a tutto il popolo, ma a te-
stimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo
mangiato e bevuto con lui dopo la sua risur-
rezione dai morti. E ci ha ordinato di an-
nunciare al popolo e di testimoniare che egli
è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da
Dio. A lui tutti i profeti danno questa testi-
monianza: chiunque crede in lui riceve il per-
dono dei peccati per mezzo del suo nome».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

Salmo responsoriale  Salmo 117
R/. Questo è il giorno che ha fatto il Signo-
re: rallegriamoci ed esultiamo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre. Dica
Israele:/ <ll suo amore è per sempre». R/.

La destra del Signore si è innalzata, la de-
stra del Signore ha fatto prodezze. / Non mo-
rirò, ma resterò in vita/e annunceró le opere
del Signore. R/.

La pietra scartata dai costruttori / è divenuta
la pietra d'angolo. / Questo è stato fatto dal
Signore: / una meraviglia ai nostri occhi. R/.

Seconda lettura Col 3,1-4
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési.
Fratelli, 'se siete risorti con Cristo, cerca-
te le cose di lassù, dove è Cristo, seduto
alla destra di Dio; rivolgete il pensiero
alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è na-
scosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vo-
stra vita, sarà manifestato, allora anche voi
apparirete con lui nella gloria.
Rendiamo grazie a Dio  
Sequenza
Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'Agnello ha redento il suo gregge,
I'innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre,

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
I| Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa,

<Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla vía?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angelí suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea»,

Si, ne síano certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà dí noi.

Canto al Vangelo Cfr.1Cor 5,7-8

Alleluia, alleluia.
Crísto, nostra Pasqua, è stato immolato: fac-
ciamo festa nel Signore, Alleluía.

Vangelo Gv 20,1-9
Dal Vangelo secondo Giovanni.
II 'primo gíorno della settimana, Maria di
Mágdala si recò al sepolcro di mattino, quan-
do era ancora buio, e vide che la pietra era
stata tolta dal sepolcro, corse allora e ando'
da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello
che Gesủ amava, e disse loro: <Hanno porta-
to via il Signore dal sepolcro e non sappiamo
dove l'hanno postol», Pietro allora usci insie-
me all'altro discepolo e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l'altro di-
scepolo corse più veloce di Pietro e giunse per
primo al sepolcro, Si chino', vide i teli posati là, 
ma non entrò. Giunse intanto anche Simon
Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e
osservò i teli posati là, le il sudario - che era
stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma
avvolto in un luogo a parte. "Allora entrò anche
l'altro discepolo, che era giunto per primo al
sepolcro, e vide e credette. Infatti non aveva-
no ancora compreso la Scrittura, che cioè egli
doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.

Professione di fede (Simbolo degli Apostoll
lo credo in Dio Padre onnipotente, creatore
del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo
unico Figlio, nostro Signore, (si china il capo) il
quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da
Maria Vergine, pati sotto Ponzio Pilato, fu cro-
cifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il
terzo giorno risuscitò da morte; sali al cielo,
siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di
là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello
Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la co-
munione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. 
Preghiera
Esultanti per la gioia pasquale, ti offriamo, o
Signore, questo sacrificio nel quale mirabil-
mente rinasce e si nutre la tua Chiesa. Per
Cristo nostro Signore. Amen.

Antifona  1Cor 5,7-8
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Al-
leluia. Celebriamo dunque la festa con azzi-
mi di sincerità e di verità. Alleluia, alleluia.

Preghiera
Proteggi sempre la tua Chiesa, Dio onnipo-
tente, con l'inesauribile forza del tuo amore,
perché, rinnovata dai sacramenti pasquali,
giunga alla gloria della risurrezione. Per Cristo
nostro Signore. Amen. 






















mercoledì 30 novembre 2022

riposare in Dio



Bisogna implorare il divino aiuto  e aver fiducia di ricuperare la grazia.

Cristo Gesù. - Figliuolo, io sono il Signore che conforta nel giorno della 
tribolazione. Rivolgiti a me, quando non ti senti bene. Il maggiore 
ostacolo che metti alla consolazione celeste., è il ricorrere troppo tardi
alla preghiera. Poichè prima di venire a pregarmi con fervore, vai cercando 
molti conforti e ti rícrei nelle cose esteriori.
Ne consegue che i conforti ricercati ti giovano poco, finchè tu non sia
persuaso che sono io il liberatore di coloro iquali sperano in me e fuori di 
me non esiste valido soccorso ne utile consiglio, e neppure durevole 
rimedio.
Ma, ripreso coraggio dopo la tempesta, riconfortati nella luce delle mie
misericordie;perchè io sono vicino (disse il Signore)  per restaurare
ogni cosa, non solo integralmente, ma con abbondanza e oltre misura.
Vi è forse qualcosa che mi riesca difficile? Oppure sono come chi ha
parole e non fatti? Dovè la tua fede? Rimani fermo e perserverante.
Sii paziente ed ìntrepido; a suo tempo verrà il conforto.
Aspettami, aspettami: verrò e ti risanerò. 
È” una tentazione quella che ti molesta, ed è un timore vano quello che
ti spaventa.
A che ti serve l'inquietarti per cose che potrebbero accadere, se non ad
accumulare tristezza su tristezza?
A ciascun giorno basta il proprio male .
E' vano ed inutile turbarsi o rallegrarsi delle cose future, le quali forse
non avverranno mai.
 E' umano lasciarsi illudere da tali ìmmaginazioni, ma è anche segno di
animo piccolo cedere tanto facilmente alle suggestioni del nemico.
Egli infatti non fa caso se illuda e inganni con oggetti reali o con fanta-
smi; se faccia cadere con l'amore delle cose presenti o col timore delle 
future.
Non si turbi dunque il tuo cuore, ne si sgomenti .
Credi in me e confida nella mia misericordia.
Quando tu credi di essere lontano da me, spesso avviene che io ti sono
più vicino. Quando pensi che tutto sia perduto, spesso è quello il momento 
d'acquistar merito.
Non è vero che sia tutto perduto, perchè avviene il contrario di quanto
si aspettava.
Non devi giudicare secondo l'impressione del momento: e non devi
accasciarti sotto il peso di qualunque difficoltà, da qualunque parte ti 
venga, come non ci fosse più speranza di liberazione.
Non crederti del tutto abbandonato se per un po' di tempo ti mandassi 
qualche tribolazione, oppure ti togliessi quel conforto che desideri: per
questa via si passa al regno dei cieli. Senza dubbio riesce di maggiore
utilità per te e per gli altri miei fedeli essere esercitati nelle avversità, 
che avere ogni cosa a piacimento. Io vedo i pensieri nasconsti; e ti
assicuro a che tè molto giova alla tua salute essere talora lasciato senza
dolcezze; perchè tu non sia preso da orgoglio nel buon successo, e non 
voglia trovare motivo di compiacerti in te stesso, in ciò che non sei.
Io posso toglierti ciò che ti ho dato e ridartelo quando piace a me.
Quando te l'avrò dato, rimane cosa mia; quando te l'avrò ripreso, non ho
portato via nulla di tuo : perchè è mio ogni bene donato ed ogni dono 
perfetto.
Se ti manderò qualche tribolazione o contrarietà di qualsiasi specie, non 
indignarti, nè perderti di coraggio; io ti posso sollevare subito, e cambiarti
in gaudio qualunque, afflizione. Però quando ti tratto in questo modo, 
ricorda che sono giusto e degno di molta lode.
Se hai retto giudizio e guardi in faccia alla verità, non devi mai lasciarti 
abbattere dalla tristezza per causa delle avversità, ma piuttosto goderne 
ed essermi grato.
Anzi devi considerare quale unica gioia il fatto che affliggendoti con 
dolori, non ti tolga  il mio amore.
Come il padre ha amato me, cosi io amo voi , ho detto ai miei discepoli,
che non ho mandato di certo a godere la vita, ma a sostenere duri dolori,
non agli onori, ma ai disprezzi; non all'ozío, ma alle fatiche; non a riposare,
ma a raccongliere grandi frutti con la pazienza  Figliuolo mio, ricordati
sempre di queste parole ma cerca Gesù il Cristo.


( giovanipagine@gmail.com)


 Verso Cristo
Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli 
altri perché Dio resiste ai superbi ma da grazia 
agli umili.
Uimiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio 
perché vi esalti al tempo opportuno gettando in 
lui ogni vostra preoccupazione perché egli ha cura 
di voi siate temperanti e vigilate il vostro nemico 
il diavolo come leone ruggente va in giro cercando 
di divorare. Resistetegli saldi nella fede sapendo 
che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono 
le stesse sofferenze di voi.
 rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri.
,       (“rivestirsi di umiltà gli uni verso gli altri”) _
il rapporto con gli altri secondo lo spirito cristiano,
ha una caratteristica inconfondibile l'umiltà
non porta al dominio ma al servizio 
non crea dipendenza ma autonomia 
non nasconde la verità ma la comunica `
non ostacola la storia ma la orienta
non esclude l'esperienza ma la esalta
favorisce la cordialità la spontaneicità la sincerità
riconosce i propri limiti senza lasciarsi paralizzare 
da essi riconosce i limiti altrui senza che 
essi tolgano considerazione e valorizzazione 
per i meriti e le virtù.
        (Dio resiste ai superbi)
L'azione di Dio preferisce gli umili e si allontana dai superbi,
la superbia allontana Dio perché non condivide le sue preferenze,
che sono per gli ultimi i deboli i piccoli ai quali rivela il suo mistero di amore,
la superbia è autoesclusione dal numero dei salvati come Abramo “
io in quanto polvere e cenere posso parlare al mio Dio “ 
nessun altro titolo per essere accolti aiutati 
il grido del povero penëtra i cieli risollevati per riconoscere in Dio l'origine e l'approdo 
la goccia di rugiada che nessuno vede sullo stelo del fiore è considerata da Dio perla preziosa.
       ( “Dio vi esalti al tempo opportuno”)
I tempi di Dio sono diversi
deludono le attese umane non per escluderle o forzarle ma per esaltare e purificarle
Dio ha esaltato l`uomo creandolo a sua immagine e somiglianza
lo ha esaltato ristabilendo in lui la dignità di figlio dopo il peccato
lo ha esaltato riaprendogli le porte del paradiso da cui era stato escluso
lo ha esaltato ridonandogli la vita la possibilità di amare
lo esalterà scoprendogli il suo volto di misericordia
apparendo sulle nubi del cielo giudice dei vivi de dei morti
parola inconfondibile che invita l'uomo al dialogo eterno della beatitudine
        (“il diavolo come leone ruggente”)
Il simbolo del leone è particolarmente espressivo
si aggira nel mondo identificando i luoghi dell'appuntamento dell'uomo con Dio \
per distruggerli, fraintenderli, nasconderli, confonderli, '
esprime la sua invidia distruttiva da serpente maledetto 
ogni qual volta lo splendore della creazione attira l”attenzione
intensifica la commozione autentica l'adesione e 
rovina soprattutto il rapporto tra gli uomini -
rendendo finta la carità non più in grado di testimoniare e rivelare la presenza dell”amore infinito
deludente la speranza a cui viene tolta la certezza della fedeltà di Dio alla promessa,
incerta la fede in quanto dominante è la menzogna
    ( “Saldi nella fede “)
La fede fondamento della vita secondo il piano di Dio
roccia su cui costruire la casa perché nel momento del terremoto non crolli
parola che illumina anche nella notte più oscura
conforto nel pianto più sconsolato '
stabilità solidità consistenza resistenza, vento favorevole che porta la barca attraverso il mare della vita e della
storia anche in tempesta
capacità di lotta quando il nemico si presenta come amico
il lupo come agnello l'avversario come fratello.
  ( il rapporto tra salire e discendere)
la salita e la discesa
una logica diversa
occorre salire distaccarsi faticare
salire vuol dire non soltanto godere gioire ma faticare sforzarsi impegnarsi
è il contrario del tutto facile subito a portata di mano sempre
salire non con l'elicottero ma con le proprie gambe
incominciare dal mattino presto
alzarsi nella notte nel cuore delle tenebre per godere della luce dell'alba
sveglierò l”aurora
tu rischiari le mie tenebre
salirò al tuo monte santo
al monte della tua dimora
alla fenditura nella roccia dove è possibile invocarti come Mosè
se ho trovato grazia presso di te mostrami il tuo volto”
rendici ancora capaci dopo anni di sentire il fascino dei monti
oltre quei monti vi sono altri monti ed altri ancora e
poi il monte dove tu abiti e la terra è sacra
occorre camminare a piedi scalzi
senza sandali ai piedi
il monte del tuo silenzio
il monte della tua parola
il monte del tuo sacrificio
il monte del roveto che brucia senza consumarsi
il monte da cui è possibile godere dello spettacolo della terra promessa come il Nebo per Mosè
e sentirsi esclusi perché ormai il monte non è più una realtà ma un simbolo
il simbolo della terra dove l'anima riposa
terra che non può essere che il cuore di Dio


Dobbiamo riposare in Dio
piuttosto che in tutti gli altri beni

Il fedele. - In tutto e sopratutto
cercherai sempre in Dio il tuo riposo,
anima mia, perchè Egli è l'eterna
pace dei santi. Dolcissimo e amatissimo
Gesù, concedimi di riposare in
te sopra ogni creatura, sopra ogni
salute e bellezza, sopra ogni gloria e
onore, sopra ogni potenza e dignità,
sopra ogni scienza e acutezza d'ingegno,
sopra ogni ricchezza ed arte, sopra
ogni letizia ed esultanza, sopra
ogni fama e lode, sopra ogni soavità
e conforto, sopra ogni speranza e
promessa, sopra ogni merito e desiderio;
sopra ogni dono e grazia che tu puoi
dare ed infondere; sopra ogni gaudio
e gioia che la mente può ricevere e
gustare; finalmente sopra gli Angeli
e gli Arcangeli e tutto l'esercito del
cielo ; sopra ogni cosa visibile ed
invisibile, sopra tutto ciò che non
sei tu, mio Dio.

 Perchè tu, o Signore Dio mio,
sei l'Ottimo sopra ogni cosa, tu solo
l'altissimo e l'onnipotente, tu solo
possiedi e doni ogni cosa. tu solo
inesauribile sorgente di dolcezze e
consolazioni; Tu solo sei suprema
bellezza e amore, suprema nobiltà e gloria.
in cui tutti i beni furono, sono e
saranno perfettamente raccolti insieme.
Perciò qualunque cosa tu mi doni,
al di fuori di te stesso, o di te mi
riveli o prometti, troppo scarsa e
insufficiente finchè non ti possa
vedere e possedere interamente.
Il mio cuore infatti non può essere
davvero in pace, nè pienamente
soddisfatto, se non riposa in te e non si
solleva sopra ogni dono ed ogni creatura.
O mio dilettissimo Signore Gesù
Cristo, purissimo amore, Signore di
tutte le creature, chi mi può dare ali
di vera libertà, per volare e riposare
in te?
O, quando potrò pienamente occuparmi
a considerare quanto sei
soave, Signore mio Dio?

Quando potrò raccogliermi totalmente
in tè, così che riempito del tuo
amore, non averta più me stesso,
ma scelta te, solo sopra ogni
sentimento ed ogni misura, in un modo che a
tutti non è dato di conoscere?
Ma ora levo spesso il mio gemito,
e sostengo in dolore la. mia iniquità.
Perchè questa valle di miserie è
ripiena di mali, che molto spesso mi
turbano, mi contrastano e mi offuscano;
e molto spesso mi stancano
e mi distraggono; mi allettano e mi
allacciano, affinchè io non possa
liberamente accostarmi a te, e averne i
soavi amplessi, di cui godono sempre
gli spiriti beati, Ti commuova il mio
sospiro e la molteplice mia desolazione quaggiù!
 O Gesù, splendore dell'eterna
gloria , conforto dell”anima pellegrina!
Tace al tuo cospetto la mia
bocca, ma ti parla il mio silenzio.
Quanto tarda a venire il mio Signore?
De, venga e dia gioia a questo suo poverello.
Porga la sua mano e strappi il miserabile
da ogni angustia. ›
Oh, vieni, vieni! Perchè senza di
tè non avrò nè un giorno, nè un'ora
felice. Tu solo sei la mia letizia, e
senza di te l'anima mia rimane vuota
Io sono oppresso da miseria
e somiglio a un prigioniero stretto da
catene, finchè tu con la luce della tua
presenza non venga a sollevarmi,
ricolmarmi la libertà e a farmi vedere
il tuo volto amico.
Cerchino pure gli altri ciò che
più loro piace, in cambio di tè; io
cerco e cercherò unicamente tè, o mio
Dio, che sei la mia speranza e la
mia eterna salute .
Non si placherà il gomito della mia
preghiera, finchè non ritorni la tua
grazia e non senta nel cuore la tua
voce.

Il Signore. - Eccomi presente .
Eccomi accanto a te, perchè tu mi
hai chiamato. Il tuo pianto, i sospiri
della tua anima la contrizione del
tuo cuore umiliato, mi hanno piegato
e ricondotto a te.

Il fedele. - Io esclamai Signore,
t'invocai e desiderai di goderti,
pronto a respingere ogni cosa per amor
tuo, Poichè tu, per primo, mi hai
scosso, affinchè ti cercassi.
Sii dunque benedetto, 0 Signore,
che fosti così buono col tuo servo,
secondo l'abbondanza della tua
misericordia . '
Che altro può dire il tuo. servo alla
tua presenza? Non gli rimane che
umiliarsi profondamente al tuo cospetto.
ripensando sempre ai suoi peccati, alla
sua nullità. Non v'è infatti meraviglia
nel cielo o sopra la terra che
ti possa essere messa a confronto .
Le tue opere sono perfette, i tuoi
giudizi sono veri e la tua provvidenza
regge l'universo .
Sia dunque lode e gloria a te, o
Sapienza del Padre; la mia bocca e
la mia anima ti elevino inni di benedizione,
insieme con tutte le creature.

da (giovanipagine@gmail.com.)



 

S Messa 5 aprile Pasqua di Risurrezione del Signore

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