sabato 31 gennaio 2026

S Messa 31 maggio Santissima Trinità



noi amaria giovanipagine@gmail.com

14:38 (5 ore fa)
me



solennita Santissima Trinità
s messa 31 maggio

Professione di fede «in Dio, Padre onnipotente, in Gesů Cri-
sto, unigenito Figlio di Dio e nello Spirito Santo; battesimo
nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»; azio-
ne di grazie al Padre, per il Figlio nello Spirito; preghiera «per
mezzo di Gesū Cristo, nostro Signore e nostro Dio, che regna
con il Padre e lo Spirito Santo»; unzione conferita al malato
perché il Signore lo conforti nella grazia dello Spirito Santo;
defunti affidati alla misericordia del Padre per l'intercessione
del Figlio che lo Spirito ha risuscitato: dal primo all'ultimo
giorno, l'esistenza cristiana si svolge sotto l'influenza della
santissima Trinitā, nella comunione delle tre persone divine e
della loro unità.

Dio resta comunque totalmente Altro, I'inconoscibile che
l'occhio dell'uomo non ha mai visto. Anche il faccia a faccia
dell'eternitā, che ne mostrerà la grandezza, I'insondabile tra-
scendenza, lascerà inviolato il suo mistero. Egli è «il Signore».
Lui solo puð dire qualcosa sulla sua identitā, che rivela non
attraverso le parole, ma attraverso ciò che compie. E cosi che
noi conosciamo la sua tenerezza e la sua misericordia, la sua
fedeltà e soprattutto il suo amore, fonte di tutte le sue ini-
ziative nei nostri riguardi, delle «meraviglie» che ha compiuto
da sempre per la salvezza degli uomini e del mondo.

Dio ha Coronato questo amore inviando sulla terra colui che
si è manifestato come suo Figlio, Gesù di Nazaret. Lui, il Ver-
bo venuto nel mondo, ha potuto.parlare di Dio con parole
d'uomo. Ci ha detto che il nome proprio di Dio è «Padre»; che
la sua onnipotenza è quella di un amore infinito e indefetti- 
bile; che lo Spirito Santo introduce i credenti nella comunio-
ne della santissima e indivisibile Trinità.
Il mistero che si celebra in questa domenica tocca certamen-
te il piano spirituale, ma anche quello delle nostre relazioni
quotidiane nei vari settori della vita familiare e sociale, Cia-
Scuno di noi ha la sua personalità: essa puo e deve realizzar-
si pienamente grazie alla comunione degli uni con gli altri.

antifona d'ingresso
Sia benedetto Dio Padre, e I'unigenito Figlio di Dio, e lo Spi-
rito Santo: perché grande è il suo amore per noi.

colletta
O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Pa-
rola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uo-
mini il mistero della tua vita, fa' che nella professione del-
la vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo
l'unico Dio in tre persone, Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio...

oppure,
Padre, fedele e misericordioso, che ci hai rivelato il mistero
della tua vita donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di
amore, sostieni la nostra fede e ispiraci sentimenti di pace
e di speranza, perché riuniti nella comunione della tua
Chiesa benediciamo il tuo nome glorioso e santo. Per il no-
stro Signore Gesù Cristo.

prima lettura  Bs 34,4b-6, 89
Questo breve racconto la dice lunga su Dio e, come sempre nel-
la Bibbia, in un linguaggio che non ha nulla di astratto. Dio
è il trascendente, l'inafferrabile: «soffiare» sembra essere la
radice di Jahvé». Nessuno può sapere chi egli è se non lo «pro-
clama lui stesso». Si intuisce qualcosa della sua identità so-
lo prestando attenzione a ciò che egli fa e al modo in cui lo fa. 
Di qui derivano i nomi che gli vengono
attribuiti misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di
grazia e di fedeltà»e mol-
ti altri ancora: non è possibile rinchiudere in una definizione
colui che è oltre tutto ciò che si può dire di lui.

DAL LIBRO DELL'ESODO
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e sali sul monte
Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavo-
le di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermo là presso di lui e
proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui,
proclamando: «ll Signore, il Signore, Dio misericordioso e pie-
toso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostro. Disse: «Se ho
trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini
in mezzo a noi. Si, è un popolo di dura cervice, ma tu perdo-
na la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua ere-
ditā», - Parola di Dio.

salmo responsoriale
Nell'alto dei cieli e nelle profondità degli abissi, in cielo e nel
suo tempio, creatore dell'universo, presente nella nostra sto-
ria: benedetto sia Dio!

RIT. A te la lode e la gloria nei secoli!

Benedetto sei tu, Signore,
Dio dei padri nostri.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo./R

Benedetto sei tu
nel tuo tempio santo, glorioso./R

Benedetto sei tu
Sul trono del tuo regno./R

Benedetto sei tu
che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini./R 

Benedetto sei tu
nel firmamento del cielo./R

seconda lettura 2Cor 13,11 -13
Nella Scrittura non vi sono esposizioni filosofiche, astratte,
sul mistero della santissima Trinita, ma espressioni della fe-
de in Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, come la benedizio,
di Paolo alla fine di una delle sue lettere ai corinzi, uti-
lizzata all'inizio dell'assemblea eucaristica.

DALLA SECONDA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI CORINZI
Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio
a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio
dell'amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vícenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesü Cristo, l'amore di Dio e la comu-
nione dello Spirito Santo siano con tutti voi. Parola di Dio.

canto al Vangelo cf Ap 1,8
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
a Dio che è, che era e che viene.

Vangelo Gv 3,16-18
Il Figlio dell'uomo è morto «innalzato» sulla croce, perché
chiunque crede rinasca dallo Spirito e ottenga la vita eter-
na: è il mistero della salvezza, rivelato da Gesù a Nicodemo
(Gu 3,1-15). Quindi, aggiunge Giovanni, chiunque riconosce
l'amore di Dio che ha dato, «consegnato», il suo Figlio uni-
genito Gesù, otterrà la vita eterna per mezzo di lui.

Dal Vangelo Secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato
il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede
in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti,
 non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mon-
do, ma perche' il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già sta-
to condannato, perche' non ha creduto nel nome dell'unigeni-
to Figlio di Dio», - Parola del Signore.

preghiera
Invochiamo il tuo nome, Signore, su questi doni che ti pre-
sentiamo: consacrali con la tua potenza e trasforma tutti noi
in sacrificio perenne a te gradito. Per Cristo nostro Signore.

prefazio
Ringraziamo il Padre per la sua vita d'amore in unione con
il Figlio e lo Spirito Santo.

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di
salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signo-
re, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Con il tuo unico Figlio e con lo Spirito Santo sei un solo Dio,
nell'unità di una sola persona, ma nella
la Trinità di una sola sostanza.
Quanto hai rivelato della tua gloria, noi lo crediamo, e con
la stessa fede, senza differenze, lo affermiamo del tuo Figlio
e dello Spirito Santo. E nel proclamare te Dio vero ed eter-
no, noi adoriamo la Trinità delle persone, l'unità della na-
tura, l'uguaglianza nella maestà divina.
Gli Angeli e gli Arcangeli, i Cherubini e i Serafini, non ces-
sano di esaltarti uniti nella stessa lode: Santo...

antifona Gal 4,6
Voi siete figli di Dio: egli ha mandato nei vostri cuori lo Spi-
rito del Figlio suo che grida: «Abbà, Padre».

oppure Gv 3,16
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita
eterna.

preghiera
Signore Dio nostro, la comunione al tuo
sacramento e la pro-
fessione della nostra fede in te, unico Dio in tre persone, ci
sia pegno di salvezza dell'anima e del corpo. Per Cristo no-
stro Signore

sviluppi
Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel se-
no del Padre, lui lo ha rivelato (Gu 1,18).
Costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santifi-
cazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Si-
gnore (Rm 1,4).
Vi esorto, fratelli, per il Signore nostro Gesù Cristo e l'amore dello
Spirito, a lottare con me nelle preghiere che rivolgete per me a Dio
(Rm 15,30).
Siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel no-
me del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio! (1Cor 6,11).
Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla qua-
le siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Si-
gnore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tut-
ti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente
in tutti (Ef 4,4-6).
La Trinità non è una realtà morta, inerte, ma una realtà viva, che
agisce, respira, funziona. Anche in Dio cè un respiro; noi adoria-
mo un Dio vivo, un Dio che funziona, un Dio che respira, che re-
spira se stesso. La filosofia ci ha troppo abituati all'idea di un Dio
astratto, impassibile e, tutto sommato, indifferente. La Bibbia ci of-
fre di lui unimmagine del tutto diversa. Ci mostra un essere vi-
vente, amante, irritato, misericordioso, appassionato, Qualcuno
nel quale siamo cosi felici di trovare la nostra somiglianza e che è
negazione di ciò che si trova in noi, suoi figli, solo in quanto perfe-
zione trascendente. I santi sanno ciò che dicono quando parlano del
cuore di Dio e delle sue viscere paterne. E tutto l'Antico Testamen-
to è pieno del suo ruggito a causa del tradimento della sua creatu-
ra primogenita, dello scisma spaventoso dei suoi figli prediletti, che 
lo ha obbligato a creare il mondo e a fare tutto ciò che è testimo-
niato dal presepe e dal Golgota.
P Claudel, lo eredo in Dio)

Ognuna delle tre Persone è crocifiggente e crocefissa. La croce di
Gesù si trova al centro di un amore che presenta eternamente la
forma del sacrificio. E in tutto e per tutto la beatitudine del Dio as-
solutamente uno. Infatti, l'amore non conoscerebbe la gioia perfet-
ta se non giungesse fino alle sue estreme conseguenze.
(Fr Varillon, La soferenza di Dio) 


























































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mercoledì 30 novembre 2022

riposare in Dio



Bisogna implorare il divino aiuto  e aver fiducia di ricuperare la grazia.

Cristo Gesù. - Figliuolo, io sono il Signore che conforta nel giorno della 
tribolazione. Rivolgiti a me, quando non ti senti bene. Il maggiore 
ostacolo che metti alla consolazione celeste., è il ricorrere troppo tardi
alla preghiera. Poichè prima di venire a pregarmi con fervore, vai cercando 
molti conforti e ti rícrei nelle cose esteriori.
Ne consegue che i conforti ricercati ti giovano poco, finchè tu non sia
persuaso che sono io il liberatore di coloro iquali sperano in me e fuori di 
me non esiste valido soccorso ne utile consiglio, e neppure durevole 
rimedio.
Ma, ripreso coraggio dopo la tempesta, riconfortati nella luce delle mie
misericordie;perchè io sono vicino (disse il Signore)  per restaurare
ogni cosa, non solo integralmente, ma con abbondanza e oltre misura.
Vi è forse qualcosa che mi riesca difficile? Oppure sono come chi ha
parole e non fatti? Dovè la tua fede? Rimani fermo e perserverante.
Sii paziente ed ìntrepido; a suo tempo verrà il conforto.
Aspettami, aspettami: verrò e ti risanerò. 
È” una tentazione quella che ti molesta, ed è un timore vano quello che
ti spaventa.
A che ti serve l'inquietarti per cose che potrebbero accadere, se non ad
accumulare tristezza su tristezza?
A ciascun giorno basta il proprio male .
E' vano ed inutile turbarsi o rallegrarsi delle cose future, le quali forse
non avverranno mai.
 E' umano lasciarsi illudere da tali ìmmaginazioni, ma è anche segno di
animo piccolo cedere tanto facilmente alle suggestioni del nemico.
Egli infatti non fa caso se illuda e inganni con oggetti reali o con fanta-
smi; se faccia cadere con l'amore delle cose presenti o col timore delle 
future.
Non si turbi dunque il tuo cuore, ne si sgomenti .
Credi in me e confida nella mia misericordia.
Quando tu credi di essere lontano da me, spesso avviene che io ti sono
più vicino. Quando pensi che tutto sia perduto, spesso è quello il momento 
d'acquistar merito.
Non è vero che sia tutto perduto, perchè avviene il contrario di quanto
si aspettava.
Non devi giudicare secondo l'impressione del momento: e non devi
accasciarti sotto il peso di qualunque difficoltà, da qualunque parte ti 
venga, come non ci fosse più speranza di liberazione.
Non crederti del tutto abbandonato se per un po' di tempo ti mandassi 
qualche tribolazione, oppure ti togliessi quel conforto che desideri: per
questa via si passa al regno dei cieli. Senza dubbio riesce di maggiore
utilità per te e per gli altri miei fedeli essere esercitati nelle avversità, 
che avere ogni cosa a piacimento. Io vedo i pensieri nasconsti; e ti
assicuro a che tè molto giova alla tua salute essere talora lasciato senza
dolcezze; perchè tu non sia preso da orgoglio nel buon successo, e non 
voglia trovare motivo di compiacerti in te stesso, in ciò che non sei.
Io posso toglierti ciò che ti ho dato e ridartelo quando piace a me.
Quando te l'avrò dato, rimane cosa mia; quando te l'avrò ripreso, non ho
portato via nulla di tuo : perchè è mio ogni bene donato ed ogni dono 
perfetto.
Se ti manderò qualche tribolazione o contrarietà di qualsiasi specie, non 
indignarti, nè perderti di coraggio; io ti posso sollevare subito, e cambiarti
in gaudio qualunque, afflizione. Però quando ti tratto in questo modo, 
ricorda che sono giusto e degno di molta lode.
Se hai retto giudizio e guardi in faccia alla verità, non devi mai lasciarti 
abbattere dalla tristezza per causa delle avversità, ma piuttosto goderne 
ed essermi grato.
Anzi devi considerare quale unica gioia il fatto che affliggendoti con 
dolori, non ti tolga  il mio amore.
Come il padre ha amato me, cosi io amo voi , ho detto ai miei discepoli,
che non ho mandato di certo a godere la vita, ma a sostenere duri dolori,
non agli onori, ma ai disprezzi; non all'ozío, ma alle fatiche; non a riposare,
ma a raccongliere grandi frutti con la pazienza  Figliuolo mio, ricordati
sempre di queste parole ma cerca Gesù il Cristo.


( giovanipagine@gmail.com)


 Verso Cristo
Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli 
altri perché Dio resiste ai superbi ma da grazia 
agli umili.
Uimiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio 
perché vi esalti al tempo opportuno gettando in 
lui ogni vostra preoccupazione perché egli ha cura 
di voi siate temperanti e vigilate il vostro nemico 
il diavolo come leone ruggente va in giro cercando 
di divorare. Resistetegli saldi nella fede sapendo 
che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono 
le stesse sofferenze di voi.
 rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri.
,       (“rivestirsi di umiltà gli uni verso gli altri”) _
il rapporto con gli altri secondo lo spirito cristiano,
ha una caratteristica inconfondibile l'umiltà
non porta al dominio ma al servizio 
non crea dipendenza ma autonomia 
non nasconde la verità ma la comunica `
non ostacola la storia ma la orienta
non esclude l'esperienza ma la esalta
favorisce la cordialità la spontaneicità la sincerità
riconosce i propri limiti senza lasciarsi paralizzare 
da essi riconosce i limiti altrui senza che 
essi tolgano considerazione e valorizzazione 
per i meriti e le virtù.
        (Dio resiste ai superbi)
L'azione di Dio preferisce gli umili e si allontana dai superbi,
la superbia allontana Dio perché non condivide le sue preferenze,
che sono per gli ultimi i deboli i piccoli ai quali rivela il suo mistero di amore,
la superbia è autoesclusione dal numero dei salvati come Abramo “
io in quanto polvere e cenere posso parlare al mio Dio “ 
nessun altro titolo per essere accolti aiutati 
il grido del povero penëtra i cieli risollevati per riconoscere in Dio l'origine e l'approdo 
la goccia di rugiada che nessuno vede sullo stelo del fiore è considerata da Dio perla preziosa.
       ( “Dio vi esalti al tempo opportuno”)
I tempi di Dio sono diversi
deludono le attese umane non per escluderle o forzarle ma per esaltare e purificarle
Dio ha esaltato l`uomo creandolo a sua immagine e somiglianza
lo ha esaltato ristabilendo in lui la dignità di figlio dopo il peccato
lo ha esaltato riaprendogli le porte del paradiso da cui era stato escluso
lo ha esaltato ridonandogli la vita la possibilità di amare
lo esalterà scoprendogli il suo volto di misericordia
apparendo sulle nubi del cielo giudice dei vivi de dei morti
parola inconfondibile che invita l'uomo al dialogo eterno della beatitudine
        (“il diavolo come leone ruggente”)
Il simbolo del leone è particolarmente espressivo
si aggira nel mondo identificando i luoghi dell'appuntamento dell'uomo con Dio \
per distruggerli, fraintenderli, nasconderli, confonderli, '
esprime la sua invidia distruttiva da serpente maledetto 
ogni qual volta lo splendore della creazione attira l”attenzione
intensifica la commozione autentica l'adesione e 
rovina soprattutto il rapporto tra gli uomini -
rendendo finta la carità non più in grado di testimoniare e rivelare la presenza dell”amore infinito
deludente la speranza a cui viene tolta la certezza della fedeltà di Dio alla promessa,
incerta la fede in quanto dominante è la menzogna
    ( “Saldi nella fede “)
La fede fondamento della vita secondo il piano di Dio
roccia su cui costruire la casa perché nel momento del terremoto non crolli
parola che illumina anche nella notte più oscura
conforto nel pianto più sconsolato '
stabilità solidità consistenza resistenza, vento favorevole che porta la barca attraverso il mare della vita e della
storia anche in tempesta
capacità di lotta quando il nemico si presenta come amico
il lupo come agnello l'avversario come fratello.
  ( il rapporto tra salire e discendere)
la salita e la discesa
una logica diversa
occorre salire distaccarsi faticare
salire vuol dire non soltanto godere gioire ma faticare sforzarsi impegnarsi
è il contrario del tutto facile subito a portata di mano sempre
salire non con l'elicottero ma con le proprie gambe
incominciare dal mattino presto
alzarsi nella notte nel cuore delle tenebre per godere della luce dell'alba
sveglierò l”aurora
tu rischiari le mie tenebre
salirò al tuo monte santo
al monte della tua dimora
alla fenditura nella roccia dove è possibile invocarti come Mosè
se ho trovato grazia presso di te mostrami il tuo volto”
rendici ancora capaci dopo anni di sentire il fascino dei monti
oltre quei monti vi sono altri monti ed altri ancora e
poi il monte dove tu abiti e la terra è sacra
occorre camminare a piedi scalzi
senza sandali ai piedi
il monte del tuo silenzio
il monte della tua parola
il monte del tuo sacrificio
il monte del roveto che brucia senza consumarsi
il monte da cui è possibile godere dello spettacolo della terra promessa come il Nebo per Mosè
e sentirsi esclusi perché ormai il monte non è più una realtà ma un simbolo
il simbolo della terra dove l'anima riposa
terra che non può essere che il cuore di Dio


Dobbiamo riposare in Dio
piuttosto che in tutti gli altri beni

Il fedele. - In tutto e sopratutto
cercherai sempre in Dio il tuo riposo,
anima mia, perchè Egli è l'eterna
pace dei santi. Dolcissimo e amatissimo
Gesù, concedimi di riposare in
te sopra ogni creatura, sopra ogni
salute e bellezza, sopra ogni gloria e
onore, sopra ogni potenza e dignità,
sopra ogni scienza e acutezza d'ingegno,
sopra ogni ricchezza ed arte, sopra
ogni letizia ed esultanza, sopra
ogni fama e lode, sopra ogni soavità
e conforto, sopra ogni speranza e
promessa, sopra ogni merito e desiderio;
sopra ogni dono e grazia che tu puoi
dare ed infondere; sopra ogni gaudio
e gioia che la mente può ricevere e
gustare; finalmente sopra gli Angeli
e gli Arcangeli e tutto l'esercito del
cielo ; sopra ogni cosa visibile ed
invisibile, sopra tutto ciò che non
sei tu, mio Dio.

 Perchè tu, o Signore Dio mio,
sei l'Ottimo sopra ogni cosa, tu solo
l'altissimo e l'onnipotente, tu solo
possiedi e doni ogni cosa. tu solo
inesauribile sorgente di dolcezze e
consolazioni; Tu solo sei suprema
bellezza e amore, suprema nobiltà e gloria.
in cui tutti i beni furono, sono e
saranno perfettamente raccolti insieme.
Perciò qualunque cosa tu mi doni,
al di fuori di te stesso, o di te mi
riveli o prometti, troppo scarsa e
insufficiente finchè non ti possa
vedere e possedere interamente.
Il mio cuore infatti non può essere
davvero in pace, nè pienamente
soddisfatto, se non riposa in te e non si
solleva sopra ogni dono ed ogni creatura.
O mio dilettissimo Signore Gesù
Cristo, purissimo amore, Signore di
tutte le creature, chi mi può dare ali
di vera libertà, per volare e riposare
in te?
O, quando potrò pienamente occuparmi
a considerare quanto sei
soave, Signore mio Dio?

Quando potrò raccogliermi totalmente
in tè, così che riempito del tuo
amore, non averta più me stesso,
ma scelta te, solo sopra ogni
sentimento ed ogni misura, in un modo che a
tutti non è dato di conoscere?
Ma ora levo spesso il mio gemito,
e sostengo in dolore la. mia iniquità.
Perchè questa valle di miserie è
ripiena di mali, che molto spesso mi
turbano, mi contrastano e mi offuscano;
e molto spesso mi stancano
e mi distraggono; mi allettano e mi
allacciano, affinchè io non possa
liberamente accostarmi a te, e averne i
soavi amplessi, di cui godono sempre
gli spiriti beati, Ti commuova il mio
sospiro e la molteplice mia desolazione quaggiù!
 O Gesù, splendore dell'eterna
gloria , conforto dell”anima pellegrina!
Tace al tuo cospetto la mia
bocca, ma ti parla il mio silenzio.
Quanto tarda a venire il mio Signore?
De, venga e dia gioia a questo suo poverello.
Porga la sua mano e strappi il miserabile
da ogni angustia. ›
Oh, vieni, vieni! Perchè senza di
tè non avrò nè un giorno, nè un'ora
felice. Tu solo sei la mia letizia, e
senza di te l'anima mia rimane vuota
Io sono oppresso da miseria
e somiglio a un prigioniero stretto da
catene, finchè tu con la luce della tua
presenza non venga a sollevarmi,
ricolmarmi la libertà e a farmi vedere
il tuo volto amico.
Cerchino pure gli altri ciò che
più loro piace, in cambio di tè; io
cerco e cercherò unicamente tè, o mio
Dio, che sei la mia speranza e la
mia eterna salute .
Non si placherà il gomito della mia
preghiera, finchè non ritorni la tua
grazia e non senta nel cuore la tua
voce.

Il Signore. - Eccomi presente .
Eccomi accanto a te, perchè tu mi
hai chiamato. Il tuo pianto, i sospiri
della tua anima la contrizione del
tuo cuore umiliato, mi hanno piegato
e ricondotto a te.

Il fedele. - Io esclamai Signore,
t'invocai e desiderai di goderti,
pronto a respingere ogni cosa per amor
tuo, Poichè tu, per primo, mi hai
scosso, affinchè ti cercassi.
Sii dunque benedetto, 0 Signore,
che fosti così buono col tuo servo,
secondo l'abbondanza della tua
misericordia . '
Che altro può dire il tuo. servo alla
tua presenza? Non gli rimane che
umiliarsi profondamente al tuo cospetto.
ripensando sempre ai suoi peccati, alla
sua nullità. Non v'è infatti meraviglia
nel cielo o sopra la terra che
ti possa essere messa a confronto .
Le tue opere sono perfette, i tuoi
giudizi sono veri e la tua provvidenza
regge l'universo .
Sia dunque lode e gloria a te, o
Sapienza del Padre; la mia bocca e
la mia anima ti elevino inni di benedizione,
insieme con tutte le creature.

da (giovanipagine@gmail.com.)



 

S Messa 31 maggio Santissima Trinità

noi amaria   < giovanipagine@gmail.com > 14:38 (5 ore fa) a  me solennita Santissima Trinità s messa 31 maggio Professione di fede «in...