sabato 31 gennaio 2026

s messa 8 febbraio



s messa 8 febbraio
Voi siete il sale della terra, la luce del mondo. Risplenda la
vostra luce davanti agli uomini. A prima vista, queste affer.-
mazioni sorprendono, Gesù ha appena dichiarato beati i  poveri
, i piccoli, perche' possiedono le chiavi del regno dei cieli
Ed ecco che bruscamente proclama in modo altrettanto cate-
gorico la loro emminente dignità e comanda loro addirittura di
farla risplendere fin d'ora agli occhi di tutti, mentre giungera'
poco dopo: «Guardatevi dal praticare le vostre buone opere
davanti agli uomini per essere da loro ammirati» (Mt 23,271

Quest'ultimo avvertimento riguarda l'ostentazione delle buo-
ne opere nella condotta individuale. Al contrario, globalmen-
te presi i discepoli, vengono paragonati a una «citta collocata
sopra un monte», Può darsi che non ogni finestra sia illumi-
nata, ma vi sono abbastanza lumicini perché la città attiri l'at-
tenzione dei viaggiatori. Si può certo aumentare artificial-
mente questo irraggiamento mediante dei proiettori che fan-
no figurare bene anche le case diroccate. Ma non è di questo
che qui si tratta, Gesû dichiara «beati i poveri, i miti, gli af-
flitti e gli altri, a causa delle disposizioni profonde del loro
cuore ne dichiara «disgraziati» coloro che cercano di restitui-
re colpo su colpo: «Sepolcri imbiancati: all'esterno sono belli
a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di mortie di ogni pu-
tridume (Mt 23,27).

La gloria del Signore acompagnerà coloro che soddisfano i
bisogni degli indigenti, diceva Isaia, essa li fortificherà e il-
luminerà le tenebre nelle quali il peccato li aveva:sprofondati.
Il vangelo va oltre. I discepoli hanno già in loro la luce a
Dio. II bene che essi compiono li fa risplendere davanti agli
uomini, perché «rendano gloria al Padre che è nei cieli». 
Di  conseguenza, nessuna ricera dl pubblicita chiassosa, certa-
mene ton a beneficio del discepoli, ma neppure della loro
comunità e della stessa Chiesa La luce deve essere posta sul
lucerniere e non rivolta su se stessi! Come afferma Paolo, bi-
sogna lasclare tutto ll campo alla potenza dl Dio Su di essa
e non sulla reputazlone degli uominl o di una istituzione si
fonda la fede in un tempo in cui, in moli paesi, la Chiesa e
le comunità cristiane non godono più del prestigio di un tem-
po, il messaggio dell'apostolo è più che attuale.

antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostràti davanti a lui che.
che ci ha fatti
egli è il Signore nostro Dio.

colletta
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Si-
gnore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la
grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezio-
ne. Per il nostro Signore Gesù Cristo..

oppure
0 Dio, che nella follia della croce manifesti quanto è di-
stante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il ve-
ro spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede e instanca-
bili nella carità diventiamo luce e sale della terra. Per il no-
stro Signore Gesù Cristo..

prima lettura Is 58,7-10

Accadeva al ritorno dall'esilio. I più forti si reinstallavano
nel paese senza preoccuparsi đei molti che vivevano in mi-
seria: affamati, senzatetto, sottoposti alle
peggiori vessazioni. 
La vigorosa predicazione di Isaia conserva purtroppo
una tragica attualità in un'epoca in cui un'implacabile com-
petizione economica condanna un numero crescente di per-
sone alla miseria e produce persino dei «nuovi poveri».

 DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Cosi dice il Signore: «Non consiste forse [jl digiuno che voglio
nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i mi-
seri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascu-
rare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimar-
ginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la glo-
ria del Signore ti seguirà.
Allora invocherai e il Signore ti risponderà, implorerai aiuto
ed egli dirà: "Eccomi!" Se toglierai di mezzo a te l'oppressio-
ne, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore
all'affamato, se sazierai l'afflitto di cuore, allora brillerà fra le
tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio.
-Parola di Dio.

salmo responsoriale 111,4-5;6-7;8-9

Beati coloro la cui vita rifulge della luce di Dio!

RIT. Il giusto risplende come luce.

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice Il'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.R/

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel SignoreR/.

Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s'innalza nella gloria.R/

seconda lettura 1Cor 2,1-5
Eloquenza
e sapienza umana possono valorizzare chi ne è
dotato e rendere persuasive le sue parole. Il predicatore del
vangelo non le disprezza, Ma deve farsi da parte di fronte
alla trascendenza del messaggio che annuncia, solo la for-
za dello Spirito e la potenza della croce sono in grado di con-
vertire i cuori.

DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO Al CORINZI

Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annun-
ciarvi il mistero di Dio con l'eccellenza della parola o della sa-
pienza, lo ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se
non Gesú Cristo, e Cristo crocifisso, Mi presentai a voi nella
debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola
e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi
di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua
potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sa-
pienza umana, ma sulla potenza di Dio. Parola di Dio.

canto al Vangelo cf. Gv 8,12

Alleluia, alleluia,
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.

Vangelo Mt 5,13-16
Fine dell'esordio del «discorso della montagna». La gioia di
coloro che hanno ricevuto il dono di poter partecipare al «re-
gno dei cieli» non faccia loro dimenticare la loro responsa-
bilità nel mondo presente! Con la loro condotta, essi devono
testimoniare, senza ostentazione ma senza timidezza, il sa-
pore del vangelo e la luce che esso diffonde dentro di loro.

DAL VANGELO secondo MATTEO
In quel tempo, Gesü disse ai suoi discepoli: Voi siete il sale
della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si ren-
derà salato? A null' altro serve che ad essere gettato via e cal-
pestato dalla gente voi siete la luce del mondo; non puó re-
stare nascosta una città che sta sopra un monte, ne si accen-
de una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candela-
bro, e così fa luce a tutti quelli he sono nella casa, così
splenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vo-
stre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei
cieli, - Parola del Signore

preghiera

ll pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della no-
tra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna,
Per Cristo nostro Signore.

antifona

Rendiamo grazie al Signore
per la sua misericordia,
e per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell'assetato
e ricolma di beni l'affamato.

oppure
Beati coloro che piangono, perché saranno consolati. Beati
coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno
saziati.

oppure

Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché veda-
no le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli»,

O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo
calice, fa' che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia
frutti di vita eterna per la salvezza del mondo, Per Cristo nostro Signore.

sviluppi
Io ti renderò luce delle nazionl perché porti la mia salvezza fino al-
lestremità della terra (ls 49,6)
Comportatevi come i figli della luce (Ef 5,8).
Siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a
una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere
come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita (Fil 2,15- 16).


Che cosa ci comandi quindi? Di vivere, facendo sfoggio delle nostre
buone opere e cercando gli onori? Assolutamente no; io non dico nul-
la del genere. Infatti, non ho detto: Cercate di mostrare le vostre ope-
re buone, e non ho detto neppure: « Fatene sfoggio", ma ho detto la
vostra luce brilli, cio: la vostra virtù sia eminente, la vostra fiam-
ma calda, la vostra luce splendente. Infatti, quando raggiunge que-
sto livello, la virtù non può restare nascosta, anche se colui che la pos-
siede facesse di tutto per mantenerla in ombra. Tenete quindi davanti
a loro una condotta irreprensibile ed essi non avranno alcun serio mo-
tivo di accusarvi; ma, anche se aveste migliaia di accusatori, nessu-
no potrà ricacciarvi nell'ombra. E il termine luce è ben scelto; infat-
ti, nulla mette tanto in luce
un uomo, anche se volesse passare del tut-
to inosservato, quanto lo splendore della virtù. Si direbbe che egli è
rivestito dei raggi del sole, ma è ancor più splendente, poiché, invece
di dirigere i suoi raggi verso la terra, egli attraversa persino il cielo.
(Giovanni Crisostamo, Omelie sul Vungelo di Matteo, 15,6-7)

l testimone che noi dobbiamo imitare e riprodurre è anche il crocifis-
so. Non esiste quindi vero apostolato senza sofferenza unita a quella
di Cristo, Verità austera, perchè la sofferenza unita a quella di Cristo.
Verità austera,perchè la sofferenza è una visitatrice che nessun
uomo ama guardare in faccia. Verita' dura, perchè scopre il vuoto
 delle nostre giornate, piene forse di attivita' che noi chiamiamo
apostoliche, ma nelle quali la croce non ha avuto il suo posto. Ma verità
che bisogna accettare con tutto il proprio cuore se si vuole far
avanzare il regno di Dio. La sofferenza non deve certo ripiegare e chiude-
re il cristiano in se stesso. E, se si tratta del cristiano nel mondo, ab-
biamo detto che la sua testimonianza implica che agisca nel suo 
ambiente. 
Sottrarvisi indicherebbe che non si soffre cristianamente. Ma

la testimonianza è vuota se non si basa sulla partecipazione alla croce
 di Cristo:. è solo, per riprendere unespressione di Paolo, il rumore
di un cembalo sonante. le due conmponenti inseparabili dell'apostola-
to cristiano sono: testimoniare all'esterno nella propria vita e azione;
aggrapparsi,, non per costrizione, ma per amore, alla croce di Cristo.
(Y de Montcheuil, La conversione del mondo   )
 

mercoledì 30 novembre 2022

riposare in Dio



Bisogna implorare il divino aiuto  e aver fiducia di ricuperare la grazia.

Cristo Gesù. - Figliuolo, io sono il Signore che conforta nel giorno della 
tribolazione. Rivolgiti a me, quando non ti senti bene. Il maggiore 
ostacolo che metti alla consolazione celeste., è il ricorrere troppo tardi
alla preghiera. Poichè prima di venire a pregarmi con fervore, vai cercando 
molti conforti e ti rícrei nelle cose esteriori.
Ne consegue che i conforti ricercati ti giovano poco, finchè tu non sia
persuaso che sono io il liberatore di coloro iquali sperano in me e fuori di 
me non esiste valido soccorso ne utile consiglio, e neppure durevole 
rimedio.
Ma, ripreso coraggio dopo la tempesta, riconfortati nella luce delle mie
misericordie;perchè io sono vicino (disse il Signore)  per restaurare
ogni cosa, non solo integralmente, ma con abbondanza e oltre misura.
Vi è forse qualcosa che mi riesca difficile? Oppure sono come chi ha
parole e non fatti? Dovè la tua fede? Rimani fermo e perserverante.
Sii paziente ed ìntrepido; a suo tempo verrà il conforto.
Aspettami, aspettami: verrò e ti risanerò. 
È” una tentazione quella che ti molesta, ed è un timore vano quello che
ti spaventa.
A che ti serve l'inquietarti per cose che potrebbero accadere, se non ad
accumulare tristezza su tristezza?
A ciascun giorno basta il proprio male .
E' vano ed inutile turbarsi o rallegrarsi delle cose future, le quali forse
non avverranno mai.
 E' umano lasciarsi illudere da tali ìmmaginazioni, ma è anche segno di
animo piccolo cedere tanto facilmente alle suggestioni del nemico.
Egli infatti non fa caso se illuda e inganni con oggetti reali o con fanta-
smi; se faccia cadere con l'amore delle cose presenti o col timore delle 
future.
Non si turbi dunque il tuo cuore, ne si sgomenti .
Credi in me e confida nella mia misericordia.
Quando tu credi di essere lontano da me, spesso avviene che io ti sono
più vicino. Quando pensi che tutto sia perduto, spesso è quello il momento 
d'acquistar merito.
Non è vero che sia tutto perduto, perchè avviene il contrario di quanto
si aspettava.
Non devi giudicare secondo l'impressione del momento: e non devi
accasciarti sotto il peso di qualunque difficoltà, da qualunque parte ti 
venga, come non ci fosse più speranza di liberazione.
Non crederti del tutto abbandonato se per un po' di tempo ti mandassi 
qualche tribolazione, oppure ti togliessi quel conforto che desideri: per
questa via si passa al regno dei cieli. Senza dubbio riesce di maggiore
utilità per te e per gli altri miei fedeli essere esercitati nelle avversità, 
che avere ogni cosa a piacimento. Io vedo i pensieri nasconsti; e ti
assicuro a che tè molto giova alla tua salute essere talora lasciato senza
dolcezze; perchè tu non sia preso da orgoglio nel buon successo, e non 
voglia trovare motivo di compiacerti in te stesso, in ciò che non sei.
Io posso toglierti ciò che ti ho dato e ridartelo quando piace a me.
Quando te l'avrò dato, rimane cosa mia; quando te l'avrò ripreso, non ho
portato via nulla di tuo : perchè è mio ogni bene donato ed ogni dono 
perfetto.
Se ti manderò qualche tribolazione o contrarietà di qualsiasi specie, non 
indignarti, nè perderti di coraggio; io ti posso sollevare subito, e cambiarti
in gaudio qualunque, afflizione. Però quando ti tratto in questo modo, 
ricorda che sono giusto e degno di molta lode.
Se hai retto giudizio e guardi in faccia alla verità, non devi mai lasciarti 
abbattere dalla tristezza per causa delle avversità, ma piuttosto goderne 
ed essermi grato.
Anzi devi considerare quale unica gioia il fatto che affliggendoti con 
dolori, non ti tolga  il mio amore.
Come il padre ha amato me, cosi io amo voi , ho detto ai miei discepoli,
che non ho mandato di certo a godere la vita, ma a sostenere duri dolori,
non agli onori, ma ai disprezzi; non all'ozío, ma alle fatiche; non a riposare,
ma a raccongliere grandi frutti con la pazienza  Figliuolo mio, ricordati
sempre di queste parole ma cerca Gesù il Cristo.


( giovanipagine@gmail.com)


 Verso Cristo
Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli 
altri perché Dio resiste ai superbi ma da grazia 
agli umili.
Uimiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio 
perché vi esalti al tempo opportuno gettando in 
lui ogni vostra preoccupazione perché egli ha cura 
di voi siate temperanti e vigilate il vostro nemico 
il diavolo come leone ruggente va in giro cercando 
di divorare. Resistetegli saldi nella fede sapendo 
che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono 
le stesse sofferenze di voi.
 rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri.
,       (“rivestirsi di umiltà gli uni verso gli altri”) _
il rapporto con gli altri secondo lo spirito cristiano,
ha una caratteristica inconfondibile l'umiltà
non porta al dominio ma al servizio 
non crea dipendenza ma autonomia 
non nasconde la verità ma la comunica `
non ostacola la storia ma la orienta
non esclude l'esperienza ma la esalta
favorisce la cordialità la spontaneicità la sincerità
riconosce i propri limiti senza lasciarsi paralizzare 
da essi riconosce i limiti altrui senza che 
essi tolgano considerazione e valorizzazione 
per i meriti e le virtù.
        (Dio resiste ai superbi)
L'azione di Dio preferisce gli umili e si allontana dai superbi,
la superbia allontana Dio perché non condivide le sue preferenze,
che sono per gli ultimi i deboli i piccoli ai quali rivela il suo mistero di amore,
la superbia è autoesclusione dal numero dei salvati come Abramo “
io in quanto polvere e cenere posso parlare al mio Dio “ 
nessun altro titolo per essere accolti aiutati 
il grido del povero penëtra i cieli risollevati per riconoscere in Dio l'origine e l'approdo 
la goccia di rugiada che nessuno vede sullo stelo del fiore è considerata da Dio perla preziosa.
       ( “Dio vi esalti al tempo opportuno”)
I tempi di Dio sono diversi
deludono le attese umane non per escluderle o forzarle ma per esaltare e purificarle
Dio ha esaltato l`uomo creandolo a sua immagine e somiglianza
lo ha esaltato ristabilendo in lui la dignità di figlio dopo il peccato
lo ha esaltato riaprendogli le porte del paradiso da cui era stato escluso
lo ha esaltato ridonandogli la vita la possibilità di amare
lo esalterà scoprendogli il suo volto di misericordia
apparendo sulle nubi del cielo giudice dei vivi de dei morti
parola inconfondibile che invita l'uomo al dialogo eterno della beatitudine
        (“il diavolo come leone ruggente”)
Il simbolo del leone è particolarmente espressivo
si aggira nel mondo identificando i luoghi dell'appuntamento dell'uomo con Dio \
per distruggerli, fraintenderli, nasconderli, confonderli, '
esprime la sua invidia distruttiva da serpente maledetto 
ogni qual volta lo splendore della creazione attira l”attenzione
intensifica la commozione autentica l'adesione e 
rovina soprattutto il rapporto tra gli uomini -
rendendo finta la carità non più in grado di testimoniare e rivelare la presenza dell”amore infinito
deludente la speranza a cui viene tolta la certezza della fedeltà di Dio alla promessa,
incerta la fede in quanto dominante è la menzogna
    ( “Saldi nella fede “)
La fede fondamento della vita secondo il piano di Dio
roccia su cui costruire la casa perché nel momento del terremoto non crolli
parola che illumina anche nella notte più oscura
conforto nel pianto più sconsolato '
stabilità solidità consistenza resistenza, vento favorevole che porta la barca attraverso il mare della vita e della
storia anche in tempesta
capacità di lotta quando il nemico si presenta come amico
il lupo come agnello l'avversario come fratello.
  ( il rapporto tra salire e discendere)
la salita e la discesa
una logica diversa
occorre salire distaccarsi faticare
salire vuol dire non soltanto godere gioire ma faticare sforzarsi impegnarsi
è il contrario del tutto facile subito a portata di mano sempre
salire non con l'elicottero ma con le proprie gambe
incominciare dal mattino presto
alzarsi nella notte nel cuore delle tenebre per godere della luce dell'alba
sveglierò l”aurora
tu rischiari le mie tenebre
salirò al tuo monte santo
al monte della tua dimora
alla fenditura nella roccia dove è possibile invocarti come Mosè
se ho trovato grazia presso di te mostrami il tuo volto”
rendici ancora capaci dopo anni di sentire il fascino dei monti
oltre quei monti vi sono altri monti ed altri ancora e
poi il monte dove tu abiti e la terra è sacra
occorre camminare a piedi scalzi
senza sandali ai piedi
il monte del tuo silenzio
il monte della tua parola
il monte del tuo sacrificio
il monte del roveto che brucia senza consumarsi
il monte da cui è possibile godere dello spettacolo della terra promessa come il Nebo per Mosè
e sentirsi esclusi perché ormai il monte non è più una realtà ma un simbolo
il simbolo della terra dove l'anima riposa
terra che non può essere che il cuore di Dio


Dobbiamo riposare in Dio
piuttosto che in tutti gli altri beni

Il fedele. - In tutto e sopratutto
cercherai sempre in Dio il tuo riposo,
anima mia, perchè Egli è l'eterna
pace dei santi. Dolcissimo e amatissimo
Gesù, concedimi di riposare in
te sopra ogni creatura, sopra ogni
salute e bellezza, sopra ogni gloria e
onore, sopra ogni potenza e dignità,
sopra ogni scienza e acutezza d'ingegno,
sopra ogni ricchezza ed arte, sopra
ogni letizia ed esultanza, sopra
ogni fama e lode, sopra ogni soavità
e conforto, sopra ogni speranza e
promessa, sopra ogni merito e desiderio;
sopra ogni dono e grazia che tu puoi
dare ed infondere; sopra ogni gaudio
e gioia che la mente può ricevere e
gustare; finalmente sopra gli Angeli
e gli Arcangeli e tutto l'esercito del
cielo ; sopra ogni cosa visibile ed
invisibile, sopra tutto ciò che non
sei tu, mio Dio.

 Perchè tu, o Signore Dio mio,
sei l'Ottimo sopra ogni cosa, tu solo
l'altissimo e l'onnipotente, tu solo
possiedi e doni ogni cosa. tu solo
inesauribile sorgente di dolcezze e
consolazioni; Tu solo sei suprema
bellezza e amore, suprema nobiltà e gloria.
in cui tutti i beni furono, sono e
saranno perfettamente raccolti insieme.
Perciò qualunque cosa tu mi doni,
al di fuori di te stesso, o di te mi
riveli o prometti, troppo scarsa e
insufficiente finchè non ti possa
vedere e possedere interamente.
Il mio cuore infatti non può essere
davvero in pace, nè pienamente
soddisfatto, se non riposa in te e non si
solleva sopra ogni dono ed ogni creatura.
O mio dilettissimo Signore Gesù
Cristo, purissimo amore, Signore di
tutte le creature, chi mi può dare ali
di vera libertà, per volare e riposare
in te?
O, quando potrò pienamente occuparmi
a considerare quanto sei
soave, Signore mio Dio?

Quando potrò raccogliermi totalmente
in tè, così che riempito del tuo
amore, non averta più me stesso,
ma scelta te, solo sopra ogni
sentimento ed ogni misura, in un modo che a
tutti non è dato di conoscere?
Ma ora levo spesso il mio gemito,
e sostengo in dolore la. mia iniquità.
Perchè questa valle di miserie è
ripiena di mali, che molto spesso mi
turbano, mi contrastano e mi offuscano;
e molto spesso mi stancano
e mi distraggono; mi allettano e mi
allacciano, affinchè io non possa
liberamente accostarmi a te, e averne i
soavi amplessi, di cui godono sempre
gli spiriti beati, Ti commuova il mio
sospiro e la molteplice mia desolazione quaggiù!
 O Gesù, splendore dell'eterna
gloria , conforto dell”anima pellegrina!
Tace al tuo cospetto la mia
bocca, ma ti parla il mio silenzio.
Quanto tarda a venire il mio Signore?
De, venga e dia gioia a questo suo poverello.
Porga la sua mano e strappi il miserabile
da ogni angustia. ›
Oh, vieni, vieni! Perchè senza di
tè non avrò nè un giorno, nè un'ora
felice. Tu solo sei la mia letizia, e
senza di te l'anima mia rimane vuota
Io sono oppresso da miseria
e somiglio a un prigioniero stretto da
catene, finchè tu con la luce della tua
presenza non venga a sollevarmi,
ricolmarmi la libertà e a farmi vedere
il tuo volto amico.
Cerchino pure gli altri ciò che
più loro piace, in cambio di tè; io
cerco e cercherò unicamente tè, o mio
Dio, che sei la mia speranza e la
mia eterna salute .
Non si placherà il gomito della mia
preghiera, finchè non ritorni la tua
grazia e non senta nel cuore la tua
voce.

Il Signore. - Eccomi presente .
Eccomi accanto a te, perchè tu mi
hai chiamato. Il tuo pianto, i sospiri
della tua anima la contrizione del
tuo cuore umiliato, mi hanno piegato
e ricondotto a te.

Il fedele. - Io esclamai Signore,
t'invocai e desiderai di goderti,
pronto a respingere ogni cosa per amor
tuo, Poichè tu, per primo, mi hai
scosso, affinchè ti cercassi.
Sii dunque benedetto, 0 Signore,
che fosti così buono col tuo servo,
secondo l'abbondanza della tua
misericordia . '
Che altro può dire il tuo. servo alla
tua presenza? Non gli rimane che
umiliarsi profondamente al tuo cospetto.
ripensando sempre ai suoi peccati, alla
sua nullità. Non v'è infatti meraviglia
nel cielo o sopra la terra che
ti possa essere messa a confronto .
Le tue opere sono perfette, i tuoi
giudizi sono veri e la tua provvidenza
regge l'universo .
Sia dunque lode e gloria a te, o
Sapienza del Padre; la mia bocca e
la mia anima ti elevino inni di benedizione,
insieme con tutte le creature.

da (giovanipagine@gmail.com.)



 

s messa 8 febbraio

s messa 8 febbraio Voi siete il sale della terra, la luce del mondo. Risplenda la vostra luce davanti agli uomini. A prima vista, queste aff...