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20:56 (8 minuti fa)
me
s messa 30 agosto
Portavoce di Dio, il profeta trasmette i suoi oracoli, i suoi giu-
dizi sulla condotta degli uomini e i suoi appelli alla conver-
sione. La sua visione delle cose gli fa percepire il loro signi-
ficato e la loro portata. Egli intuisce ciò che Dio Vuole realiz-
zare e lo prepara. Di conseguenza, spesso è costretto a con-
testare l'ordine esistente, evidenziandone senza mezzi ter-
mini le incrinature e le insufficienze. Si puo ancora accettare
che dica: «Ciò che voi fate è male!», ma egli non si ferma li.
Rimette continuamente in discussione la situazione esisten-
te: «Non pensate di potervi accontentare
e che non vi sia nul-
la di meglio da fare». Gli uni non sopportano che il profeta
denunci pubblicamente la loro cattiva condotta e, ancor me-
no, che smascheri le loro intenzioni segrete, più o meno per-
verse. Gli altri vorrebbero che li lasciasse in pace, si accon-
tentasse, come tutti, della loro buona volontà. Il profeta di-
sturba, ma si trova anch'egli in una situazione lacerante, al
di sopra delle sue forze, come testimonia pateticamente Ge-
remia. Non pensava che la sua vocazione fosse cosi doloro-
sa. Cosi è tentato di sottrarvisi, ma inutilmente. E impossibi-
le sottrarsi alla «seduzione» di Dio, al fuoco dello Spirito che
lo anima.

Profeta, anche Gesû è stato fatto oggetto di malevoli sarca-
smi e di dure contestazioni. Si è contestata la purezza delle
sue intenzioni e l'autenticità della sua missione. Lo si è ad-
dirittura accusato di essere al soldo di satana (Mt 9,34)e
lo si è messo a morte. Come Geremia, Gesù ha pregato per-
chế passasse, possibilmente, il calice della sofferenza (Mt
26,38) e, sulla croce, ha ripreso il grido del giusto al limite
della disperazione: «Dio mio, Dio mio, perchế mi hai abban- 
donato?» (Mt 27,46; Sal 22,2). Ma nulla ha potuto farlo de-
sistere dalla sua missione, essendo indefettibilmente attac-
cato alla volontà del Padre (Mc 14,36), per cui ha preso ri-
solutamente la strada di Gerusalemme, dove sapeva che co-
sa lo aspettava. Cosi, quando Pietro, in buona fede, ma com-
portandosi come un autentico tentatore, ha voluto dissua-
derlo, Gesù ha rudemente rimproverato l'apostolo, il quale
non comprendeva che era in causa la salvezza del mondo. Per-
ciò, perdere la propria vita è, anche per i discepoli, il solo mo-
do di salvarla.
Nella misura in cui fanno della loro persona e di tutta la loro
esistenza un «sacrificio santo» gradito a Dio, i discepoli di Ge-
Sù celebrano veramente l'eucaristia, memoriale della Pasqua
di Cristo morto e risorto.

antifona d'ingresso Sal 85,3.5
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto
al perdono.otstnsrbesme sribon
sei pieno di misericordia con chi tỉ invoca.

colletta

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, su-
scita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché
si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto matu-
ri fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

oppure

Rinnovaci con il tuo Spirito di verità, o Padre, perché non
ci lasciamo deviare dalle seduzioni del mondo, ma come ve-
ri discepoli, convocati dalla tua parola, sappiamo discerne-
re ciò che è buono e a te gradito, per portare ogni giorno la
croce sulle orme di Cristo, nostra speranza. Egli è Dìo, 
Vive...  .

prima lettura Ger. 20,7-9
Scelto come portavoce di Dio pur non essendosi affatto pro-
posto, desideroso di essere sollevato da un ministero che lo
e non e' continuamente all'avversione e alle persecuzioni e
tuttavia fedele ai pesanti doveri del suo ufficio: tale è stato
il profeta Geremia, il quale, a causa della sua obbedienza
alla volontà divina, è una commovente figura del Cristo, il
servo di Dio «obbediente fino alla morte» (Fil 2,6-13).

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre, mi hai
fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di deri-
sione ogni giorno; ognuno si beffa di me. Quando parlo, de-
vo gridare, devo urlare: «Violenza! Oppressione!». Cosi la pa-
rola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di
scherno tutto il giorno. Mi dicevo: «Non penserò piū a lui, non
parlerò più nel suo nome!, Ma nel mio cuore c'era come un
fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di con-
tenerlo, ma non potevo. - Parola di Dio.

salmo responsoriale> Sal. 62,2;
Dio si manifesta a chi lo cerca. Soccorre chi lo invoca, confor-
tandolo e facendogli sentire la gioia nel profondo del cuore
anche in mezzo alle prove.

RIT. Ha sete di te, Signore, l'anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio,
dall'aurora io ti cerco
ha sete di te l'anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata
senz'acqua./R

Cosi nel santuario ti ho contemplato, 
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poichē il tuo amore vale piů della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode. /R 

 Cosi ti benediro per tutta la vita:
nel tuo nome alzero le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti lodera
la mia bocca./R

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.
A te si stringe l'anima mia:
la tua destra mi sostiene./R

seconda lettura Rm 12,1-2
Se vi è scollamento fra la condotta della vita quotidiana e il
culto, la pratica religiosa scade nel formalismo e la morale
si riduce a moralismo. Dio non può permettere una cosa del
genere, che oltretutto scandalizza gli uomini.

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri
corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo
il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasforma-
re rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discerne-
re la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
Parola di Dio.

canto al Vangelo  Cf.Ef 1,17-18
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

vangelo Mt 16,21-27
Pietro, la «roccia» sulla quale Gesù ha fondato la sua Chie-
sa, diventa un «ostacolo» («scandalo») sulla sua strada! An-
che la fede più risoluta fa fatica ad accettare la croce di Cri-
sto e la rinuncia che viene richiesta ai discepoli. Ma come
 poter partecipare alla gloria del Padre se non lo si segue sul
cammino della sua Pasqua di morte-risurrezione?

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che
doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte de-
gli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucci-
so e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si
mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; que-
sto non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro:
Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perchẽ non
pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!»,
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire
dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi se-
gua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma
chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mon-
do intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo
potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre
suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le
sue azioni», - Parola del Signore.

preghiera
Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in
noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua
nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

antifona  Sal 30,20
Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

oppure Mt 5,9-10
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il re-
gno dei cieli. 

oppure Mt 16,27
l Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo con i
suoi angeli e renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

preghiera
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa' che questo sa-
cramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei
nostri fratelli, Per Cristo nostro Signore.

sviluppi
Non da volontà umnana fu recata mai una profezia, ma mossi da
Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio (2Pt 1,21).

Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chỉ avrà perduto la sua
vita per causa mia, la troverà (Mt10,39).

Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le
sue passioni e i suoi desideri (Gal 5.24).

Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Si-
gnore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è
stato crocifisso, come io per il mondo (Gal 6,14).

Nella misura in cui partecipate alle soferenze di Cristo, rallegra-
tevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate ralle-
grarvi ed esultare. Beati voi, se venite insultati per il nome di Cri-
sto, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di
voi (1Pt 4, 13-14).

Dopo aver detto prima: Non hai voluto e non hai gradito né sacri-
fici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato, cose tutte che
vengono offerte secondo la legge, soggiunge: Ecco, io vengo a fare
la tua volontà (Eb 10,8-9).

lo che vi scrivo sono vivo, ma desidero morire. Il mio desiderio ter-
reno è stato crocifisso e in me non vi è più fuoco per animare la ma-
teria, ma un'acqua viva che mormora e dice: «Vieni al Padre!.
(Ignazio d'Antiochia, Lettera ai Romani, Vl2)