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s messa 9 agosto
Nei vangeli, il racconto della moltiplicazione dei pani e il rac-
conto della tempesta sedata formano una sorta di dittico, nei
due pannelli, Gesù è in primo piano. Sull'uno, dã i pani mol-
tiplicati ai discepoli, perche" li distribuiscano alla folla; sull'a-
tro, va verso di loro, camminando sulle acque, mentre infuria
la tempesta che mette in pericolo la barca nella quale ha «or-
dinato» loro di salire, per passare all'altra riva. In questa bar-
ca, scossa dai flutti, ma salvata dal naufragio dall'intervento
del Signore, la tradizione ha visto un'immagine della Chiesa
che rema, contro venti e maree, verso la sponda dove il ri-
sorto l'ha preceduta. La moltitudine di coloro che seguono il
Signore fin nel deserto riceve dalla sua mano il pane che sa-
zia ogni fame. I discepoli, che faticano per recarsi lâ dove il
Signore ha dato loro appuntamento, hanno l'impressione che
la loro barca stia per capovolgersi. «Abbiate fiducia! Le tem-
peste possono scuotere la vostra barca, ma essa non colerà
a picco», dice loro il Signore.
Il racconto di Matteo comporta anche altri tratti che amplia-
no e precisano quest'interpretazione. La reazione dei disce-
poli e di Pietro fa pensare alle prime apparizioni pasquali. An-
che quando il risorto è apparso in mezzo a loro, i discepoli
hanno creduto di vedere un fantasma. Allora, il Signore si è
rivolto a loro esattamente come in questo caso: «Coraggio, so-
no io, non abbiate paura», E anche in questo caso li ha rim-
proverati per la loro mancanza di fede e per i loro dubbi. In-
fine, sia nelle apparizioni pasquali che qui sul lago, la scena
termina con una sorta di liturgia. I discepoli «si prostrano» da-
vanti al Signore e confessano la loro fede: «Tu sei veramente
il Figlio di Dio!».
Nei vangeli, il racconto della moltiplicazione dei pani e il rac-
conto della tempesta sedata formano una sorta di dittico, nei
due pannelli, Gesù è in primo piano. Sull'uno, dã i pani mol-
tiplicati ai discepoli, perche" li distribuiscano alla folla; sull'a-
tro, va verso di loro, camminando sulle acque, mentre infuria
la tempesta che mette in pericolo la barca nella quale ha «or-
dinato» loro di salire, per passare all'altra riva. In questa bar-
ca, scossa dai flutti, ma salvata dal naufragio dall'intervento
del Signore, la tradizione ha visto un'immagine della Chiesa
che rema, contro venti e maree, verso la sponda dove il ri-
sorto l'ha preceduta. La moltitudine di coloro che seguono il
Signore fin nel deserto riceve dalla sua mano il pane che sa-
zia ogni fame. I discepoli, che faticano per recarsi lâ dove il
Signore ha dato loro appuntamento, hanno l'impressione che
la loro barca stia per capovolgersi. «Abbiate fiducia! Le tem-
peste possono scuotere la vostra barca, ma essa non colerà
a picco», dice loro il Signore.
Il racconto di Matteo comporta anche altri tratti che amplia-
no e precisano quest'interpretazione. La reazione dei disce-
poli e di Pietro fa pensare alle prime apparizioni pasquali. An-
che quando il risorto è apparso in mezzo a loro, i discepoli
hanno creduto di vedere un fantasma. Allora, il Signore si è
rivolto a loro esattamente come in questo caso: «Coraggio, so-
no io, non abbiate paura», E anche in questo caso li ha rim-
proverati per la loro mancanza di fede e per i loro dubbi. In-
fine, sia nelle apparizioni pasquali che qui sul lago, la scena
termina con una sorta di liturgia. I discepoli «si prostrano» da-
vanti al Signore e confessano la loro fede: «Tu sei veramente
il Figlio di Dio!».
Per quanto profonde possano essere l'adesione al Signore e
I'esperienza della sua presenza e della sua vicinanza, ogni di-scepolo, di cui Pietro ê qui il prototipo, conosce momenti di
esitazione e di dubbio. Quando comincia a vacillare, grida:
Signore, salvami!». Gesū gli tenderà la mano, perchê non ca-
da. La poca fede non lo trattenga dal partecipare alla litur-
gia, dal prostrarsi con gli altri, per proclamare insieme alla
Chiesa: «Tu sei veramente il Figlio di Dio, Signore! Vieni in soc-
corso alla mia mancanza di fede!».
E quando il silenzio di Dio scoraggia, si tenda l'orecchio: egli
è ancora li, nel «mormorio di un vento leggero».
antifona d'ingresso Sal 73,20.19,22-23
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza,
non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri.
Sorgi, Signore, difendi la tua causa,
non dimenticare le suppliche di coloro che ti invocano.
colletta
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chia-
marti Padre, fa' crescere in noi lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare nell'eredità che ci hai promesso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo..
oppure
Onnipotente Signore, che domini tutto il creato, rafforza la
nostra fede e fa' che ti riconosciamo presente in ogni avve-
nimento della vita e della storia, per affrontare serena-
mente ogni prova e camminare con Cristo verso la tua pa-
ce. Per il nostro Signore Gesù Cristo..
prima lettura 1Re 19,9a, 11-13a
Dio è presente nel silenzio e nella solitudine: l'esperienza fat-
ta da Elia all'Oreb (l'altro nome del Sinai, dove il Signore
Si era rivelato nel frastuono delle forze della natura scate-
nate) ravviva lo zelo del profeta. Egli esce dalla caverna, in
cui si era rifugiato in preda allo scoraggiamento, e riprende
il cammino per continuare la sua missione in mezzo a quel
popolo al quale Dio lo manda.
DAL PRIMO LIBRO DEI RE
In quei giorni, Elia, (essendo giunto al monte di Dio, I'Oreb).
entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu
rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fermati
sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e ga-
gliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Si-
gnore, ma il Signore non era nel vento.
Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto.
Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco.
Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come I'udi,
Elia si copri il volto con il mantello, usci e si fermo all'ingres-
so della caverna. - Parola di Dio.
salmo responsoriale sal 84
Se ascolto attentamente, sento Dio che mormora nel mio cuo-
re: amore, verità, giustizia, pace.
RIT. Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
cui si era rifugiato in preda allo scoraggiamento, e riprende
il cammino per continuare la sua missione in mezzo a quel
popolo al quale Dio lo manda.
DAL PRIMO LIBRO DEI RE
In quei giorni, Elia, (essendo giunto al monte di Dio, I'Oreb).
entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu
rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fermati
sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e ga-
gliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Si-
gnore, ma il Signore non era nel vento.
Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto.
Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco.
Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come I'udi,
Elia si copri il volto con il mantello, usci e si fermo all'ingres-
so della caverna. - Parola di Dio.
salmo responsoriale sal 84
Se ascolto attentamente, sento Dio che mormora nel mio cuo-
re: amore, verità, giustizia, pace.
RIT. Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Si, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra./R
Amore e verità s'incontreranno
gustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. /R
Si, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra./R
Amore e verità s'incontreranno
gustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. /R
Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto:giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino./ R
seconda lettura Rm 9,1-5
Il vangelo viene rifiutato da coloro che avrebbero dovuto es-
sere i primi ad accoglierlo! Questo pensiero tormenta Paolo.
Ma egli non perde la speranza: un giorno, gli innumerevoli
doni di Dio porteranno il loro frutto.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscien-
za me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore
un grande dolore e una sofferenza continua.
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a
vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.
Essi sono Israeliti e hanno l'adozione a figli, la gloria, le al-
leanze, la legislazione, il culto, le promesse: a loro apparten-
gono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne,
egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen. -
Parola di Dio.
Canto al Vangelo Sal 129,5
Alleluia, alleluia.
lo spero, Signore.
Spera l'anima mia, attendo la sua parola.
Vangelo Mt 14,22-33
In occasione della moltiplicazione dei pani, i discepoli han-
no appreso di poter soddisfare la fame delle folle se si rivol-
gono con fiducia al Signore. Le tempeste e i venti contrari
che devono affrontare non li spaventino e non facciano va-
cillare la loro fede! Allora, al termine di una traversata pro-
babilmente faticosa, essi giungeranno, come Chiesa, all'al-
tra sponda, dove il Signore ha dato loro appuntamento.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
(Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesü costrinse i di-scepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva fin-
chế non avesse congedato la folla.
Congedata la folla, sali sul monte, in disparte, a pregare. Ve-
nuta la sera, egli se ne stava lassū, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era
agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire
della notte egli ando' verso di loro camminando sul mare
Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti
e dissero: «E un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma su-
bito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate
paural».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di ve-
nire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!», Pietro sce-
se dalla barca, si mise a camminare sulle acque e ando' ver-
so Gesu'. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impauri e, co-
minciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito
Gesu tese la mano, lo afferro' e gli disse: uomo di poca fede,
perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sul-
la barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei
Figlio di Dio!», - Parola del Signore.
preghiera
Accogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai po-
sto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza tra-
sformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
antifona Sal 147,12 14
Gerusalemme, loda il Signore,
egli ti sazia con fiore di frumento.
oppure Mt 14,33
l discepoli sulla barca si prostrarono davanti a Gesü edesclamarono: Tu sei veramente il Figlio di Diol..
preghiera
La partecipazione a questi sacrarenti salvi il tuo popolo,
Signore, e lo conferrni nella luce della tua verita. Per Cristo nostro Signore.
sviluppi
Perché avete paura, uomini di poca fede? (Mt 8,26).
Gli apostoli dissero al Sgnore: "Aumenta la nostra fede Le 17,5-6).
Simone, Simone, ecco satana vi ha
cercato per vagliarvi come il
grano, mia ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e
tu, una volta ravveduto conferma i tuoi fratelli (Lc 22,31-32)
Ma egli disse: Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vo-
stro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io
toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne né ossa. Come ve-
dete che io non ho (Le 24,38-39).
Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva
loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcu-
ni pero dubitavano (Mt 28,16-17),
Gesu comnincia guarendo anzitutto cio' che e' importante, quando or-
dina ai suoi discepoli spaventati: «Coraggio, non abbiate paura.
Il fatto che e aggiunga :Sono io,senza precisare chi egli sia, signi-
fica o che la sua voce era loro abbastanza familiare per fare loro
comprendere chi era colui che rivolgeva loro la parola nelle oscure
tenehre della notte, oppure che essi si sarebbero fucilmente ricor-
dati di colui che aveva detto a Mosè: «Dirai agli israeliti: Io-Sono
mi ha mandato a voi., (Es 3,14).
(Girolamo, Commento a Matteo 2.14)
s messa 15 agosto
Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo: una
donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul capo una corona di dodici
stelle.
Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo: una
donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul capo una corona di dodici
stelle.
Oppure:
Rallegriamoci tutti nel Signore, in
questa solennità della Vergine Maria; della
sua Assunzione si allietano gli angeli e lo-
dano il Figlio di Dio.
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti pecca-
tori, invochiamo la misericordia del Signore
e perdoniamoci a vicenda dal profondo del Cuore.
Breve pausa di silenzio.
Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Ma-
ria Vergine ti sei fatto nostro fratello,
Kýrie eléison. .
Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e compete
la nostra debolezza,
Christe, eléison.
Signore, Figlio primogenito del Padre, che
fai di noi una sola famiglia,.
Kýrie, eléison.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati eci conduca alla vita eterna. Amen.
Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in
terra agli uomini, amati dal Signore. Noi
ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti
glorifichiamo, , ti rendiamo grazie per la tua
gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio uni-
genito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di
Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i
peccati del mondo, accogli la nostra sup-
plica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi
pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo
il Signore, tu solo lAltissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Pa-
dre. Amen.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai innal-
zato alla qloria del cielo in corpo e anima
l'immacolata Vergine Maria, Madre del tuo
Figlio, fa' che viviamo in questo mondo co-
stantemente rivolti ai beni eterni, per con-
dividere la sua stessa gloria. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tuttii secoli dei secoli. Amen.
Rallegriamoci tutti nel Signore, in
questa solennità della Vergine Maria; della
sua Assunzione si allietano gli angeli e lo-
dano il Figlio di Dio.
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti pecca-
tori, invochiamo la misericordia del Signore
e perdoniamoci a vicenda dal profondo del Cuore.
Breve pausa di silenzio.
Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Ma-
ria Vergine ti sei fatto nostro fratello,
Kýrie eléison. .
Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e compete
la nostra debolezza,
Christe, eléison.
Signore, Figlio primogenito del Padre, che
fai di noi una sola famiglia,.
Kýrie, eléison.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati eci conduca alla vita eterna. Amen.
Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in
terra agli uomini, amati dal Signore. Noi
ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti
glorifichiamo, , ti rendiamo grazie per la tua
gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio uni-
genito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di
Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i
peccati del mondo, accogli la nostra sup-
plica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi
pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo
il Signore, tu solo lAltissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Pa-
dre. Amen.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai innal-
zato alla qloria del cielo in corpo e anima
l'immacolata Vergine Maria, Madre del tuo
Figlio, fa' che viviamo in questo mondo co-
stantemente rivolti ai beni eterni, per con-
dividere la sua stessa gloria. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tuttii secoli dei secoli. Amen.
prima lettura Ap 11,9a; 12,1-6a.10ab
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni
apostolo.
Si apri il tempio di Dio che è nel cielo e
apparve nel tempio l'arca della sua alle-
anza. Un segno grandioso apparve nel
cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni
apostolo.
Si apri il tempio di Dio che è nel cielo e
apparve nel tempio l'arca della sua alle-
anza. Un segno grandioso apparve nel
cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto
i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle.
Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del
parto. Allora apparve un altro segno nel cielo:
un enorme drago rosso, con
sette teste e dieci corna e sulle
teste sette diademi; la sua coda
sette teste e dieci corna e sulle
teste sette diademi; la sua coda
trascinava un terzo delle stelle del
cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna,
che stava per partorire, in modo da
divorare il bambino appena lo avesse
cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna,
che stava per partorire, in modo da
divorare il bambino appena lo avesse
partorito. Essa partori un figlio
maschio, destinato a governare tutte
le nazioni con scettro di ferro, e suo
figlio fu rapito verso Dio e verso il
suo trono. La donna invece fuggì nel
maschio, destinato a governare tutte
le nazioni con scettro di ferro, e suo
figlio fu rapito verso Dio e verso il
suo trono. La donna invece fuggì nel
deserto, dove Dio le aveva preparato
un rifugio. Allora udii una voce potente
un rifugio. Allora udii una voce potente
nel cielo che diceva: <Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro
la salvezza, la forza e il regno del nostro
Dio e la potenza del Suo Cristo».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio
Salmo responsoriale salmo 44
R/. Risplende la regina, Signore, alla tua
destra.
Figlie di re fra le tue predilette; /
alla tua destra sta la regina, in
ori di Ofir. R/.
Ascolta, figlia, quarda, porgi l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre. R/.
Il re è invaghito della tua bellezza. / È lui il
tuo signore: rendigli omaggio. R/.
Dietro a lei le vergini, sue compagne, / condotte in gioia
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio
Salmo responsoriale salmo 44
R/. Risplende la regina, Signore, alla tua
destra.
Figlie di re fra le tue predilette; /
alla tua destra sta la regina, in
ori di Ofir. R/.
Ascolta, figlia, quarda, porgi l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre. R/.
Il re è invaghito della tua bellezza. / È lui il
tuo signore: rendigli omaggio. R/.
Dietro a lei le vergini, sue compagne, / condotte in gioia
ed esultanza, / sono presentate nel palazzo del re. R/.
Seconda lettura 1Cor 15,20-27a
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo
ai Corinzi.
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, pri-
mizia di coloro che Sono morti. Per-
ché, se per mezzo di un uomo venne la
morte, per mezzo di un uomo verrà anche
la risurrezione dei morti. Come infatti in
Adamo tutti muoiono, Così in Cristo tutti riceveranno
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo
ai Corinzi.
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, pri-
mizia di coloro che Sono morti. Per-
ché, se per mezzo di un uomo venne la
morte, per mezzo di un uomo verrà anche
la risurrezione dei morti. Come infatti in
Adamo tutti muoiono, Così in Cristo tutti riceveranno
la vita. 0gnuno però al suo posto: prima Cristo, che è
la primizia; poj. alla sua venuta, quelli che sono di Cristo, Poi sarà l
a fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre,
dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e
Forza. È necessario infatti che egli regni finché non
abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico a essere
annientato sarà la morte, "perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; esultano l
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; esultano l
e schiere degli angeli. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca. Lc 1,39-56
In quei giorni Maria si alzò e andò in fret-
ta verso la regione montuosa, in una cittä
di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il banmbino sussultò nel suo
Dal Vangelo secondo Luca. Lc 1,39-56
In quei giorni Maria si alzò e andò in fret-
ta verso la regione montuosa, in una cittä
di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il banmbino sussultò nel suo
grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed
esclamó a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto
del tuo grembo! A che cosa devo che la madre
del mio Signore venga da me?
Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei
orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.
Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei
orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.
E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò
che il Signore le ha detto», Allora Maria disse: <L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore, perché ha quardato l'umiltà della sua serva. D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha
fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome;
°di generazione in generazione
la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato
la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato
la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi
nei pensieri del loro cuore; ha rovesciatoi potenti dai troni, ha
innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote, Ha soccorso Israele, Suo serv
ricordandosi della sua misericordia, come aveva
detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre»,
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Credo in un solo Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra, di tutte le
cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
Credo in un solo Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra, di tutte le
cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio
da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato,
non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui
tutte le cose sono state create. Per noi uomini e
per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china ll capo)
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della
Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto
Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e
i morti, e il Suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e
dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa,
una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo
una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo
Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione
dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
preghiera
Salga a te, o Signore, il nostro sacrificio di
lode e per intercessione della beata Vergine Maria assunta
Salga a te, o Signore, il nostro sacrificio di
lode e per intercessione della beata Vergine Maria assunta
in cielo i nostri cuori, ardenti del tuo amore, aspirino continuamente a te.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiera
O Signore, che ci hai nutriti con i sacramenti della salvezza,
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiera
O Signore, che ci hai nutriti con i sacramenti della salvezza,
fa' che per intercessione della beata Vergine Maria assunta
in cielo giungiamo alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
s messa 16 agosto
I profeti avevano annunciato che Dio avrebbe accolto volen-
tieri i forestieri che sarebbero saliti alla sua santa montagna
per adorarlo: la sua casa sarebbe stata «casa di preghiera
per tutti i popoli», Un giorno, è venuto nel mondo il suo stes-
so Figlio. Gesū ha seminato a piene mani il buon seme della
Parola. Ha guarito tutti i malati che gli venivano presentati e
anche il servo di un centurione romano. Ha chiamato il pub-
blicano Matteo, si è seduto a mensa con i peccatori e ha mol-
tiplicato i pani per la folla. Ma non è uscito dagli angustí con-
fini del suo paese. A volte comunque si è spinto fino alle fron-
tiere del mondo pagano. Un giorno, una donna ề venuta da
quelle regioni ad implorare la guarigione della figlia. I disce-
poli lo supplicano: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro».
Ma Gesù risponde: «Non sono stato inviato che alle pecore
perdute della casa di Israele». Come se non avesse sentito,
la donna cananea «si prostra»: «Pietà di me, Signore! Aiuta-
mi». Secondo Matteo, sono questi l'atteggiamento e il mo-
do di pregare che si addicono ai discepoli. Ma Gesū comin-
cia con il dichiarare irricevibile la domanda formulata da una
donna pagana e lo fa in termini che sembrano piuttosto
sprezzanti. Senza dubbio, il tono della voce deve averne ad-
dolcito I'asprezza. In ogni caso, la risposta di Gesū fa pensa-
re a quella data a sua madre la quale, alle nozze di Cana, gli
chiedeva di intervenire perché il vino stava finendo: «Che ho
da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora» (GV
2,4). Qui si tratta del tempo della missione ai pagani che
non è ancora giunto. Anticiparlo significherebbe sottrarre il
pane ai figli prima che siano sazi. La donna cananea lo capi-
sce. Non pretende alcun trattamento di favore. Come Maria,
I profeti avevano annunciato che Dio avrebbe accolto volen-
tieri i forestieri che sarebbero saliti alla sua santa montagna
per adorarlo: la sua casa sarebbe stata «casa di preghiera
per tutti i popoli», Un giorno, è venuto nel mondo il suo stes-
so Figlio. Gesū ha seminato a piene mani il buon seme della
Parola. Ha guarito tutti i malati che gli venivano presentati e
anche il servo di un centurione romano. Ha chiamato il pub-
blicano Matteo, si è seduto a mensa con i peccatori e ha mol-
tiplicato i pani per la folla. Ma non è uscito dagli angustí con-
fini del suo paese. A volte comunque si è spinto fino alle fron-
tiere del mondo pagano. Un giorno, una donna ề venuta da
quelle regioni ad implorare la guarigione della figlia. I disce-
poli lo supplicano: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro».
Ma Gesù risponde: «Non sono stato inviato che alle pecore
perdute della casa di Israele». Come se non avesse sentito,
la donna cananea «si prostra»: «Pietà di me, Signore! Aiuta-
mi». Secondo Matteo, sono questi l'atteggiamento e il mo-
do di pregare che si addicono ai discepoli. Ma Gesū comin-
cia con il dichiarare irricevibile la domanda formulata da una
donna pagana e lo fa in termini che sembrano piuttosto
sprezzanti. Senza dubbio, il tono della voce deve averne ad-
dolcito I'asprezza. In ogni caso, la risposta di Gesū fa pensa-
re a quella data a sua madre la quale, alle nozze di Cana, gli
chiedeva di intervenire perché il vino stava finendo: «Che ho
da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora» (GV
2,4). Qui si tratta del tempo della missione ai pagani che
non è ancora giunto. Anticiparlo significherebbe sottrarre il
pane ai figli prima che siano sazi. La donna cananea lo capi-
sce. Non pretende alcun trattamento di favore. Come Maria,
anch'essa si affida al Signore. Gesů le dia solo le briciole che
cadono dalla tavola dei padroni. E, come Maria, ottiene ci che chiede.
Ormai non vi sono più frontiere. Il vangelo viene predicato
ovunqe. Tutti hanno libero accesso alla tavola dei figli. È una
grazia, non un diritto che si potrebbe reclamare o considera-
re un privilegio. Ma non basta saperlo, proclamarlo a parole
e nella preghiera universale. bisogna tradurre questa certez-
za nei comportamenti della vita quotidiana e nella celebra-
zione liturgica. L'accoglienza del forestiero, il posto che gli vie-
ne concesso nelle relazioni quotidiane e nelle assemblee li-
turgiche, verificano l'autenticità di una fede, di uno spirito e
di un cuore veramente cattolici..
ovunqe. Tutti hanno libero accesso alla tavola dei figli. È una
grazia, non un diritto che si potrebbe reclamare o considera-
re un privilegio. Ma non basta saperlo, proclamarlo a parole
e nella preghiera universale. bisogna tradurre questa certez-
za nei comportamenti della vita quotidiana e nella celebra-
zione liturgica. L'accoglienza del forestiero, il posto che gli vie-
ne concesso nelle relazioni quotidiane e nelle assemblee li-
turgiche, verificano l'autenticità di una fede, di uno spirito e
di un cuore veramente cattolici..
antifona d'ìngresso Sal 83,10-11
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove.
colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti
amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché,
amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da
te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Si-
gnore Gesù Cristo....
oppure
O Padre, che nell'accondiscendenza del tuo Figlio mite e
umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvez-
za, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua
testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eter-
no e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove.
colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti
amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché,
amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da
te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Si-
gnore Gesù Cristo....
oppure
O Padre, che nell'accondiscendenza del tuo Figlio mite e
umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvez-
za, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua
testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eter-
no e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Dio accoglierà nella sua «casa» chiunque accetta la sua al-
leanza e le sue leggi. Quest 'ecumenismo vuole da Dio e la
realta' di una comunità che è saldamente radicata nella pro-
pria fede e vive decisamente in conformità alla volonta' del
Signore.
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Cosi dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giusti-
zia, perchê la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta
nel rivelarsi. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per
servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi
servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fer-
mi nella mia alleanza, li condurro' sul mio monte santo e li
colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio alta-
re. perché la mia casa si chiamerã casa di preghiera per tut-
ti i popoli», - Parola di Dio.
salmo responsoriale 66,2-3;5,6,8
Una preghiera a dimensioni planetarie: tutte le nazioni tro-
vino la strada del vero Dio, lo benedicano e accolgano la
salvezza!
RIT. Popoli tutti, lodate il Signore.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
Su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti./ R
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra./R
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra./R
seconda lettura Rm 11,13-15 29-32
Ossessionato dal rifiuto che «quelli del suo sangue oppon
gono ancora al vangelo, Paolo vuole che i gentili, di cui la-
postolo, condividano la sua speranza. Nessuno sa quando e
come i primi destinatari delle promesse le accoglieranno. Ma
bisogna ritenere per certo che i doni e la chiamata di Dio so-
no irrevocabili e che la misericordia divina resta e restera'
sempre offerta a tutti.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo del.
le genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di
suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne al-
cuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconcilia-
zione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non
una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora ave-
te ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza,
cosİ anch'essi ora sono diventati disobbedienti a motivo del-
la misericordia da voi ricevuta, perchë' anch'essi ottengano
misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere
misericordioso verso tutti! - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf Mt 4,23
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Vangelo Mt 15,21-28
Con l'espressione «Tiro e Sidone» si indicano le nazioni pa
gane. La missione di Gesù non si estende a questi territorl.
Ma egli non può rifiutarsi di esaudire l'insistente preghiera
che gli rivolge con fede esemplare una donna uscita da quel
Ossessionato dal rifiuto che «quelli del suo sangue oppon
gono ancora al vangelo, Paolo vuole che i gentili, di cui la-
postolo, condividano la sua speranza. Nessuno sa quando e
come i primi destinatari delle promesse le accoglieranno. Ma
bisogna ritenere per certo che i doni e la chiamata di Dio so-
no irrevocabili e che la misericordia divina resta e restera'
sempre offerta a tutti.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo del.
le genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di
suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne al-
cuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconcilia-
zione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non
una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora ave-
te ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza,
cosİ anch'essi ora sono diventati disobbedienti a motivo del-
la misericordia da voi ricevuta, perchë' anch'essi ottengano
misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere
misericordioso verso tutti! - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf Mt 4,23
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Vangelo Mt 15,21-28
Con l'espressione «Tiro e Sidone» si indicano le nazioni pa
gane. La missione di Gesù non si estende a questi territorl.
Ma egli non può rifiutarsi di esaudire l'insistente preghiera
che gli rivolge con fede esemplare una donna uscita da quel
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