sabato 31 gennaio 2026

S Messa 15 agosto



noi amaria giovanipagine@gmail.com

14:38 (5 ore fa)
me

s messa 15 agosto
Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo: una
donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul capo una corona di dodici
stelle.
Oppure:
Rallegriamoci tutti nel Signore, in
questa solennità della Vergine Maria; della
sua Assunzione si allietano gli angeli e lo-
dano il Figlio di Dio.

Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti pecca-
tori, invochiamo la misericordia del Signore
e perdoniamoci a vicenda dal profondo del Cuore.

Breve pausa di silenzio.

Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Ma-
ria Vergine ti sei fatto nostro fratello,
Kýrie eléison. .

Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e compete
la nostra debolezza,
Christe, eléison.

Signore, Figlio primogenito del Padre, che
fai di noi una sola famiglia,.
Kýrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati eci conduca alla vita eterna. Amen.


Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in
terra agli uomini, amati dal Signore. Noi
ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti
glorifichiamo, , ti rendiamo grazie per la tua
gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio uni-
genito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di
Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i
peccati del mondo, accogli la nostra sup-
plica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi
pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo
il Signore, tu solo lAltissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Pa-
dre. Amen.


Colletta

Dio onnipotente ed eterno, che hai innal-
zato alla qloria del cielo in corpo e anima
l'immacolata Vergine Maria, Madre del tuo
Figlio, fa' che viviamo in questo mondo co-
stantemente rivolti ai beni eterni, per con-
dividere la sua stessa gloria. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tuttii secoli dei secoli. Amen.
prima lettura Ap 11,9a; 12,1-6a.10ab
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni
apostolo.
Si apri il tempio di Dio che è nel cielo e
apparve nel tempio l'arca della sua alle-
anza. Un segno grandioso apparve nel
cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto
 i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. 
Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del 
parto. Allora apparve un altro segno nel cielo:
 un enorme drago rosso, con
sette teste e dieci corna e sulle
teste sette diademi; la sua coda 
trascinava un terzo delle stelle del
cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna,
che stava per partorire, in modo da
divorare il bambino appena lo avesse
 partorito. Essa partori un figlio
maschio, destinato a governare tutte
le nazioni con scettro di ferro, e suo
figlio fu rapito verso Dio e verso il
suo trono. La donna invece fuggì nel 
deserto, dove Dio le aveva preparato
un rifugio. Allora udii una voce potente 
nel cielo che diceva: <Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro 
Dio e la potenza del Suo Cristo».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Salmo responsoriale salmo 44
R/. Risplende la regina, Signore, alla tua
destra.

Figlie di re fra le tue predilette; /
alla tua destra sta la regina, in
ori di Ofir. R/.

Ascolta, figlia, quarda, porgi l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre. R/.

Il re è invaghito della tua bellezza. / È lui il
tuo signore: rendigli omaggio. R/.

Dietro a lei le vergini, sue compagne, / condotte in gioia 
ed esultanza, / sono presentate nel palazzo del re. R/. 

Seconda lettura 1Cor 15,20-27a
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo
ai Corinzi.
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, pri-
mizia di coloro che Sono morti. Per-
ché, se per mezzo di un uomo venne la
morte, per mezzo di un uomo verrà anche
la risurrezione dei morti. Come infatti in
Adamo tutti muoiono, Così in Cristo tutti riceveranno
 la vita. 0gnuno però al suo posto: prima Cristo, che è 
la primizia; poj. alla sua venuta, quelli che sono di Cristo, Poi sarà l
a fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, 
dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e 
Forza. È necessario infatti che egli regni finché non 
abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico a essere 
annientato sarà la morte, "perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Parola di Dio.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; esultano l
e schiere degli angeli. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca. Lc 1,39-56

In quei giorni Maria si alzò e andò in fret-
ta verso la regione montuosa, in una cittä
di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il banmbino sussultò nel suo 
grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed 
esclamó a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto 
del tuo grembo! A che cosa devo che la madre 
del mio Signore venga da me?
Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei
orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 
E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò 
che il Signore le ha detto», Allora Maria disse: <L'anima 
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, 
mio salvatore, perché ha quardato l'umiltà della sua serva. D'ora 
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha 
fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; 
°di generazione in generazione
la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato
 la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi 
nei pensieri del loro cuore; ha rovesciatoi potenti dai troni, ha 
innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, 
ha rimandato i ricchi a mani vuote, Ha soccorso Israele, Suo serv
 ricordandosi della sua misericordia, come aveva 
detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre», 
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

Credo in un solo Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra, di tutte le
cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, 
unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio 
da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, 
non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui 
tutte le cose sono state create. Per noi uomini e
 per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china ll capo)
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della 
Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto 
Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, 
secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. 
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e 
i morti, e il Suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, 
che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e 
dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, 
e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa,
una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo 
Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione 
dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
preghiera
Salga a te, o Signore, il nostro sacrificio di
lode e per intercessione della beata Vergine Maria assunta 
in cielo i nostri cuori, ardenti del tuo amore, aspirino continuamente a te.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera
O Signore, che ci hai nutriti con i sacramenti della salvezza, 
fa' che per intercessione della beata Vergine Maria assunta 
in cielo giungiamo alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen. 

s messa 16 agosto
I profeti avevano annunciato che Dio avrebbe accolto volen-
tieri i forestieri che sarebbero saliti alla sua santa montagna
per adorarlo: la sua casa sarebbe stata «casa di preghiera
per tutti i popoli», Un giorno, è venuto nel mondo il suo stes-
so Figlio. Gesū ha seminato a piene mani il buon seme della
Parola. Ha guarito tutti i malati che gli venivano presentati e
anche il servo di un centurione romano. Ha chiamato il pub-
blicano Matteo, si è seduto a mensa con i peccatori e ha mol-
tiplicato i pani per la folla. Ma non è uscito dagli angustí con-
fini del suo paese. A volte comunque si è spinto fino alle fron-
tiere del mondo pagano. Un giorno, una donna ề venuta da
quelle regioni ad implorare la guarigione della figlia. I disce-
poli lo supplicano: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro».
Ma Gesù risponde: «Non sono stato inviato che alle pecore
perdute della casa di Israele». Come se non avesse sentito,
la donna cananea «si prostra»: «Pietà di me, Signore! Aiuta-
mi». Secondo Matteo, sono questi l'atteggiamento e il mo-
do di pregare che si addicono ai discepoli. Ma Gesū comin-
cia con il dichiarare irricevibile la domanda formulata da una
donna pagana e lo fa in termini che sembrano piuttosto
sprezzanti. Senza dubbio, il tono della voce deve averne ad-
dolcito I'asprezza. In ogni caso, la risposta di Gesū fa pensa-
re a quella data a sua madre la quale, alle nozze di Cana, gli
chiedeva di intervenire perché il vino stava finendo: «Che ho
da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora» (GV
2,4). Qui si tratta del tempo della missione ai pagani che
non è ancora giunto. Anticiparlo significherebbe sottrarre il
pane ai figli prima che siano sazi. La donna cananea lo capi-
sce. Non pretende alcun trattamento di favore. Come Maria,
anch'essa si affida al Signore. Gesů le dia solo le briciole che
cadono dalla tavola dei padroni. E, come Maria, ottiene ciò che chiede.
Ormai non vi sono più frontiere. Il vangelo viene predicato
ovunqe. Tutti hanno libero accesso alla tavola dei figli. È una
grazia, non un diritto che si potrebbe reclamare o considera-
re un privilegio. Ma non basta saperlo, proclamarlo a parole
e nella preghiera universale. bisogna tradurre questa certez-
za nei comportamenti della vita quotidiana e nella celebra-
zione liturgica. L'accoglienza del forestiero, il posto che gli vie-
ne concesso nelle relazioni quotidiane e nelle assemblee li-
turgiche, verificano l'autenticità di una fede, di uno spirito e
di un cuore veramente cattolici..

antifona d'ìngresso Sal 83,10-11
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove.

colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti
amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché,
amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da
te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Si-
gnore Gesù Cristo....

oppure
O Padre, che nell'accondiscendenza del tuo Figlio mite e
umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvez-
za, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua
testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eter-
no e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

prima lettura Is 56,11.6-7
Dio accoglierà nella sua «casa» chiunque accetta la sua al-
leanza e le sue leggi. Quest 'ecumenismo vuole da Dio e la
realta' di una comunità che è saldamente radicata nella pro-
pria fede e vive decisamente in conformità alla volonta' del
Signore.

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Cosi dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giusti-
zia, perchê la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta
nel rivelarsi. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per
servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi
servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fer-
mi nella mia alleanza, li condurro' sul mio monte santo e li
colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio alta-
re. perché la mia casa si chiamerã casa di preghiera per tut-
ti i popoli», - Parola di Dio.

salmo responsoriale 66,2-3;5,6,8
Una preghiera a dimensioni planetarie: tutte le nazioni tro-
vino la strada del vero Dio, lo benedicano e accolgano la
salvezza!

RIT. Popoli tutti, lodate il Signore.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
Su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti./ R

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra./R

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra./R

seconda lettura Rm 11,13-15 29-32
Ossessionato dal rifiuto che «quelli del suo sangue oppon
gono ancora al vangelo, Paolo vuole che i gentili, di cui la-
postolo, condividano la sua speranza. Nessuno sa quando e
come i primi destinatari delle promesse le accoglieranno. Ma
bisogna ritenere per certo che i doni e la chiamata di Dio so-
no irrevocabili e che la misericordia divina resta e restera'
sempre offerta a tutti.

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo del.
le genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di
suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne al-
cuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconcilia-
zione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non
una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora ave-
te ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza,
cosİ anch'essi ora sono diventati disobbedienti a motivo del-
la misericordia da voi ricevuta, perchë' anch'essi ottengano
misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere
misericordioso verso tutti! - Parola di Dio.

canto al Vangelo cf Mt 4,23
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.

Vangelo Mt 15,21-28
Con l'espressione «Tiro e Sidone» si indicano le nazioni pa
gane. La missione di Gesù non si estende a questi territorl.
Ma egli non può rifiutarsi di esaudire l'insistente preghiera
che gli rivolge con fede esemplare una donna uscita da quel- 
le contrade. La donna cananea del vangelo appare come un
prototipo dei credenti che verranno dal paganesimo. Da ve-
ra discepola, essa si prostra davanti a Gesù e lo implora di-
cendo: «Signore, pietà di me », «Kyrie, eleison!».

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Ti-
ro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da
quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio
di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma
egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono:
Esaudiscila, perche' ci viene dietro gridando!». Egli rispose:
«Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della ca-
sa d'lsraele».
Ma quella si avvicino' e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Si-
gnore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pa-
ne dei figli e gettarlo ai cagnolini», «E' vero, Signore, - disse
la donna - eppure i cagnolini mangiano le briciole che cado-
no dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avven-
ga per te come desideri». E da quell'istante sua figlia fu gua-
rita. - Parola del Signore.

preghiera 
Accogli i nostri doni, Signore, in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le
cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cri-
sto nostro Signore.

antifona  Sal 129,7
Presso il Signore è la misericordia, 
e grande presso di lui la redenzione.

oppure Mt 15,28
Donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri,
disse Gesù. 

preghiera 
O Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della
vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, per-
ché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo. Per Cristo
nostro Signore.

sviluppie 
E' troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Gia-
cobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce del-
le nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della ter-
ra (Is 49,6).

lo verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e
vedranno la mia gloria. Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e le
viti, dice il Signore (Is 66,18.2 1).

I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a
tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo
Israele (Lc 2,30-32).

Pietro si alzò e disse: Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonian-
za in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a
noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purifi-
cando nei cuori con la fede (At 15,8-9).

Va', perché io tỉ manderò lontano, tra i pagani (At 22,21).
Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dal-
la fede (Gal 3,7).

Le parole di Gesù sono dure, è innegabile, ma la loro durezza è ri-
volta anzitutto verso se stesso, quasi che cercasse di difendersi dal-
la sua tenerezza, quasi che si irrigidisse per resistere alla tenta-
zione della pietà.. Con parole velate, egli parla a questa donna del-
l'obbedienza al Padre, del suo ruolo di servo del disegno di Dio. Ri-
fiuta la guarigione richiesta, ma accetta che questa donna pagana
lo costringa al dialogo su ciò che vi è di più intimo nella sua co-
scienza e le sue parole lasciano supporre che per lui ogni uomo è in
grado di comprendere che cosa significa obbedire a Dio. Non è for-
se in questo che consiste il suo universalismo? Ed è proprio a que-
sto livello più profondo che la donna cananea lo raggiunge.
(M. Tavernier, Quando Gesù dice no a chi lo prega)
  

















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mercoledì 30 novembre 2022

riposare in Dio



Bisogna implorare il divino aiuto  e aver fiducia di ricuperare la grazia.

Cristo Gesù. - Figliuolo, io sono il Signore che conforta nel giorno della 
tribolazione. Rivolgiti a me, quando non ti senti bene. Il maggiore 
ostacolo che metti alla consolazione celeste., è il ricorrere troppo tardi
alla preghiera. Poichè prima di venire a pregarmi con fervore, vai cercando 
molti conforti e ti rícrei nelle cose esteriori.
Ne consegue che i conforti ricercati ti giovano poco, finchè tu non sia
persuaso che sono io il liberatore di coloro iquali sperano in me e fuori di 
me non esiste valido soccorso ne utile consiglio, e neppure durevole 
rimedio.
Ma, ripreso coraggio dopo la tempesta, riconfortati nella luce delle mie
misericordie;perchè io sono vicino (disse il Signore)  per restaurare
ogni cosa, non solo integralmente, ma con abbondanza e oltre misura.
Vi è forse qualcosa che mi riesca difficile? Oppure sono come chi ha
parole e non fatti? Dovè la tua fede? Rimani fermo e perserverante.
Sii paziente ed ìntrepido; a suo tempo verrà il conforto.
Aspettami, aspettami: verrò e ti risanerò. 
È” una tentazione quella che ti molesta, ed è un timore vano quello che
ti spaventa.
A che ti serve l'inquietarti per cose che potrebbero accadere, se non ad
accumulare tristezza su tristezza?
A ciascun giorno basta il proprio male .
E' vano ed inutile turbarsi o rallegrarsi delle cose future, le quali forse
non avverranno mai.
 E' umano lasciarsi illudere da tali ìmmaginazioni, ma è anche segno di
animo piccolo cedere tanto facilmente alle suggestioni del nemico.
Egli infatti non fa caso se illuda e inganni con oggetti reali o con fanta-
smi; se faccia cadere con l'amore delle cose presenti o col timore delle 
future.
Non si turbi dunque il tuo cuore, ne si sgomenti .
Credi in me e confida nella mia misericordia.
Quando tu credi di essere lontano da me, spesso avviene che io ti sono
più vicino. Quando pensi che tutto sia perduto, spesso è quello il momento 
d'acquistar merito.
Non è vero che sia tutto perduto, perchè avviene il contrario di quanto
si aspettava.
Non devi giudicare secondo l'impressione del momento: e non devi
accasciarti sotto il peso di qualunque difficoltà, da qualunque parte ti 
venga, come non ci fosse più speranza di liberazione.
Non crederti del tutto abbandonato se per un po' di tempo ti mandassi 
qualche tribolazione, oppure ti togliessi quel conforto che desideri: per
questa via si passa al regno dei cieli. Senza dubbio riesce di maggiore
utilità per te e per gli altri miei fedeli essere esercitati nelle avversità, 
che avere ogni cosa a piacimento. Io vedo i pensieri nasconsti; e ti
assicuro a che tè molto giova alla tua salute essere talora lasciato senza
dolcezze; perchè tu non sia preso da orgoglio nel buon successo, e non 
voglia trovare motivo di compiacerti in te stesso, in ciò che non sei.
Io posso toglierti ciò che ti ho dato e ridartelo quando piace a me.
Quando te l'avrò dato, rimane cosa mia; quando te l'avrò ripreso, non ho
portato via nulla di tuo : perchè è mio ogni bene donato ed ogni dono 
perfetto.
Se ti manderò qualche tribolazione o contrarietà di qualsiasi specie, non 
indignarti, nè perderti di coraggio; io ti posso sollevare subito, e cambiarti
in gaudio qualunque, afflizione. Però quando ti tratto in questo modo, 
ricorda che sono giusto e degno di molta lode.
Se hai retto giudizio e guardi in faccia alla verità, non devi mai lasciarti 
abbattere dalla tristezza per causa delle avversità, ma piuttosto goderne 
ed essermi grato.
Anzi devi considerare quale unica gioia il fatto che affliggendoti con 
dolori, non ti tolga  il mio amore.
Come il padre ha amato me, cosi io amo voi , ho detto ai miei discepoli,
che non ho mandato di certo a godere la vita, ma a sostenere duri dolori,
non agli onori, ma ai disprezzi; non all'ozío, ma alle fatiche; non a riposare,
ma a raccongliere grandi frutti con la pazienza  Figliuolo mio, ricordati
sempre di queste parole ma cerca Gesù il Cristo.


( giovanipagine@gmail.com)


 Verso Cristo
Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli 
altri perché Dio resiste ai superbi ma da grazia 
agli umili.
Uimiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio 
perché vi esalti al tempo opportuno gettando in 
lui ogni vostra preoccupazione perché egli ha cura 
di voi siate temperanti e vigilate il vostro nemico 
il diavolo come leone ruggente va in giro cercando 
di divorare. Resistetegli saldi nella fede sapendo 
che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono 
le stesse sofferenze di voi.
 rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri.
,       (“rivestirsi di umiltà gli uni verso gli altri”) _
il rapporto con gli altri secondo lo spirito cristiano,
ha una caratteristica inconfondibile l'umiltà
non porta al dominio ma al servizio 
non crea dipendenza ma autonomia 
non nasconde la verità ma la comunica `
non ostacola la storia ma la orienta
non esclude l'esperienza ma la esalta
favorisce la cordialità la spontaneicità la sincerità
riconosce i propri limiti senza lasciarsi paralizzare 
da essi riconosce i limiti altrui senza che 
essi tolgano considerazione e valorizzazione 
per i meriti e le virtù.
        (Dio resiste ai superbi)
L'azione di Dio preferisce gli umili e si allontana dai superbi,
la superbia allontana Dio perché non condivide le sue preferenze,
che sono per gli ultimi i deboli i piccoli ai quali rivela il suo mistero di amore,
la superbia è autoesclusione dal numero dei salvati come Abramo “
io in quanto polvere e cenere posso parlare al mio Dio “ 
nessun altro titolo per essere accolti aiutati 
il grido del povero penëtra i cieli risollevati per riconoscere in Dio l'origine e l'approdo 
la goccia di rugiada che nessuno vede sullo stelo del fiore è considerata da Dio perla preziosa.
       ( “Dio vi esalti al tempo opportuno”)
I tempi di Dio sono diversi
deludono le attese umane non per escluderle o forzarle ma per esaltare e purificarle
Dio ha esaltato l`uomo creandolo a sua immagine e somiglianza
lo ha esaltato ristabilendo in lui la dignità di figlio dopo il peccato
lo ha esaltato riaprendogli le porte del paradiso da cui era stato escluso
lo ha esaltato ridonandogli la vita la possibilità di amare
lo esalterà scoprendogli il suo volto di misericordia
apparendo sulle nubi del cielo giudice dei vivi de dei morti
parola inconfondibile che invita l'uomo al dialogo eterno della beatitudine
        (“il diavolo come leone ruggente”)
Il simbolo del leone è particolarmente espressivo
si aggira nel mondo identificando i luoghi dell'appuntamento dell'uomo con Dio \
per distruggerli, fraintenderli, nasconderli, confonderli, '
esprime la sua invidia distruttiva da serpente maledetto 
ogni qual volta lo splendore della creazione attira l”attenzione
intensifica la commozione autentica l'adesione e 
rovina soprattutto il rapporto tra gli uomini -
rendendo finta la carità non più in grado di testimoniare e rivelare la presenza dell”amore infinito
deludente la speranza a cui viene tolta la certezza della fedeltà di Dio alla promessa,
incerta la fede in quanto dominante è la menzogna
    ( “Saldi nella fede “)
La fede fondamento della vita secondo il piano di Dio
roccia su cui costruire la casa perché nel momento del terremoto non crolli
parola che illumina anche nella notte più oscura
conforto nel pianto più sconsolato '
stabilità solidità consistenza resistenza, vento favorevole che porta la barca attraverso il mare della vita e della
storia anche in tempesta
capacità di lotta quando il nemico si presenta come amico
il lupo come agnello l'avversario come fratello.
  ( il rapporto tra salire e discendere)
la salita e la discesa
una logica diversa
occorre salire distaccarsi faticare
salire vuol dire non soltanto godere gioire ma faticare sforzarsi impegnarsi
è il contrario del tutto facile subito a portata di mano sempre
salire non con l'elicottero ma con le proprie gambe
incominciare dal mattino presto
alzarsi nella notte nel cuore delle tenebre per godere della luce dell'alba
sveglierò l”aurora
tu rischiari le mie tenebre
salirò al tuo monte santo
al monte della tua dimora
alla fenditura nella roccia dove è possibile invocarti come Mosè
se ho trovato grazia presso di te mostrami il tuo volto”
rendici ancora capaci dopo anni di sentire il fascino dei monti
oltre quei monti vi sono altri monti ed altri ancora e
poi il monte dove tu abiti e la terra è sacra
occorre camminare a piedi scalzi
senza sandali ai piedi
il monte del tuo silenzio
il monte della tua parola
il monte del tuo sacrificio
il monte del roveto che brucia senza consumarsi
il monte da cui è possibile godere dello spettacolo della terra promessa come il Nebo per Mosè
e sentirsi esclusi perché ormai il monte non è più una realtà ma un simbolo
il simbolo della terra dove l'anima riposa
terra che non può essere che il cuore di Dio


Dobbiamo riposare in Dio
piuttosto che in tutti gli altri beni

Il fedele. - In tutto e sopratutto
cercherai sempre in Dio il tuo riposo,
anima mia, perchè Egli è l'eterna
pace dei santi. Dolcissimo e amatissimo
Gesù, concedimi di riposare in
te sopra ogni creatura, sopra ogni
salute e bellezza, sopra ogni gloria e
onore, sopra ogni potenza e dignità,
sopra ogni scienza e acutezza d'ingegno,
sopra ogni ricchezza ed arte, sopra
ogni letizia ed esultanza, sopra
ogni fama e lode, sopra ogni soavità
e conforto, sopra ogni speranza e
promessa, sopra ogni merito e desiderio;
sopra ogni dono e grazia che tu puoi
dare ed infondere; sopra ogni gaudio
e gioia che la mente può ricevere e
gustare; finalmente sopra gli Angeli
e gli Arcangeli e tutto l'esercito del
cielo ; sopra ogni cosa visibile ed
invisibile, sopra tutto ciò che non
sei tu, mio Dio.

 Perchè tu, o Signore Dio mio,
sei l'Ottimo sopra ogni cosa, tu solo
l'altissimo e l'onnipotente, tu solo
possiedi e doni ogni cosa. tu solo
inesauribile sorgente di dolcezze e
consolazioni; Tu solo sei suprema
bellezza e amore, suprema nobiltà e gloria.
in cui tutti i beni furono, sono e
saranno perfettamente raccolti insieme.
Perciò qualunque cosa tu mi doni,
al di fuori di te stesso, o di te mi
riveli o prometti, troppo scarsa e
insufficiente finchè non ti possa
vedere e possedere interamente.
Il mio cuore infatti non può essere
davvero in pace, nè pienamente
soddisfatto, se non riposa in te e non si
solleva sopra ogni dono ed ogni creatura.
O mio dilettissimo Signore Gesù
Cristo, purissimo amore, Signore di
tutte le creature, chi mi può dare ali
di vera libertà, per volare e riposare
in te?
O, quando potrò pienamente occuparmi
a considerare quanto sei
soave, Signore mio Dio?

Quando potrò raccogliermi totalmente
in tè, così che riempito del tuo
amore, non averta più me stesso,
ma scelta te, solo sopra ogni
sentimento ed ogni misura, in un modo che a
tutti non è dato di conoscere?
Ma ora levo spesso il mio gemito,
e sostengo in dolore la. mia iniquità.
Perchè questa valle di miserie è
ripiena di mali, che molto spesso mi
turbano, mi contrastano e mi offuscano;
e molto spesso mi stancano
e mi distraggono; mi allettano e mi
allacciano, affinchè io non possa
liberamente accostarmi a te, e averne i
soavi amplessi, di cui godono sempre
gli spiriti beati, Ti commuova il mio
sospiro e la molteplice mia desolazione quaggiù!
 O Gesù, splendore dell'eterna
gloria , conforto dell”anima pellegrina!
Tace al tuo cospetto la mia
bocca, ma ti parla il mio silenzio.
Quanto tarda a venire il mio Signore?
De, venga e dia gioia a questo suo poverello.
Porga la sua mano e strappi il miserabile
da ogni angustia. ›
Oh, vieni, vieni! Perchè senza di
tè non avrò nè un giorno, nè un'ora
felice. Tu solo sei la mia letizia, e
senza di te l'anima mia rimane vuota
Io sono oppresso da miseria
e somiglio a un prigioniero stretto da
catene, finchè tu con la luce della tua
presenza non venga a sollevarmi,
ricolmarmi la libertà e a farmi vedere
il tuo volto amico.
Cerchino pure gli altri ciò che
più loro piace, in cambio di tè; io
cerco e cercherò unicamente tè, o mio
Dio, che sei la mia speranza e la
mia eterna salute .
Non si placherà il gomito della mia
preghiera, finchè non ritorni la tua
grazia e non senta nel cuore la tua
voce.

Il Signore. - Eccomi presente .
Eccomi accanto a te, perchè tu mi
hai chiamato. Il tuo pianto, i sospiri
della tua anima la contrizione del
tuo cuore umiliato, mi hanno piegato
e ricondotto a te.

Il fedele. - Io esclamai Signore,
t'invocai e desiderai di goderti,
pronto a respingere ogni cosa per amor
tuo, Poichè tu, per primo, mi hai
scosso, affinchè ti cercassi.
Sii dunque benedetto, 0 Signore,
che fosti così buono col tuo servo,
secondo l'abbondanza della tua
misericordia . '
Che altro può dire il tuo. servo alla
tua presenza? Non gli rimane che
umiliarsi profondamente al tuo cospetto.
ripensando sempre ai suoi peccati, alla
sua nullità. Non v'è infatti meraviglia
nel cielo o sopra la terra che
ti possa essere messa a confronto .
Le tue opere sono perfette, i tuoi
giudizi sono veri e la tua provvidenza
regge l'universo .
Sia dunque lode e gloria a te, o
Sapienza del Padre; la mia bocca e
la mia anima ti elevino inni di benedizione,
insieme con tutte le creature.

da (giovanipagine@gmail.com.)



 

S Messa 15 agosto

noi amaria   < giovanipagine@gmail.com > 14:38 (5 ore fa) a  me s messa 15 agosto Antifona d'ingresso Ap 12,1 Un segno grandioso a...